Arriva in edicola «Project Hail Mary» e …

… e db (non visto) salta a bordo. In coda il citato bipede si scuserà – o forse no – per una svista presa qualche settimana fa.

 

Sorprende la dedica («A John, Paul, George e Ringo») ma a pagina 66 scoprirete il perchè.

La quarta di copertina svela già qualcosina sulla prima parte del romanzo di Andy Weir. Così senza fare spoiler posso dirvi che quando l’io narrante si sveglia non ha nome (a pagina 37 sapremo che è Ryland Grace) e non riesce a rispondere alla facile domanda – «quanto fa due più due?» – rivoltagli da «una voce bassa, femminile e priva di emozione», evidentemente un computer. Che la risposta sia quattro è evidente per l’ex Ryland Grace ma sul momento non riesce a scandire le parole. E poi non sa dov’è e tanto meno chi lo sta interrogando. Angosciante anzichèno, poffarbacco.

Già dalla prima pagina di «Project Hail Mary» (del 2021, traduzione di Vanessa Valentinuzzi) è evidente che Andy Weir manovra la trama come un ragno. Fosse solo per questo varrebbe andare in edicola e prendere Urania 72 Jumbo: 410 pagine per 9,90 euri. A libro chiuso i cinefili penseranno “il copione in gran parte è pronto”. Infatti a marzo ’26 arriverà l’omonimo film prodotto e diretto da Phil Lord e Christopher Miller, da una sceneggiatura di Drew Goddard, basato sul romanzo. Potrebbe essere un successo come «Sopravvissuto – The Martian» (con Matt Damon) tratto da «L’uomo di Marte» (*) scritto nel 2011 da Weir.

Nelle primissime pagine l’io narrante, ancora senza nome, si trova a ricevere ondate di ricordi precisi ma senza le classiche 5 W. Un protagonista che esclama «accipicchia» e «caspiterina» si sorprende da solo, chiedendosi più o meno “ma chi cazzo parla così al giorno d’oggi». Oggi, già: quando in un isolato flash ricorda l’e-mail di «Irina Petrova, dell’osservatorio di Pulkovo a San Pietroburgo, in Russia» una datazione comincia ad affiorare. Però «quei puntini neri larghi circa 10 micron» che diavolo sono? E cosa si intende per «anomalia angolare»? Di lì a poco Ryland Grace ricorderà il suo nome e altro; anche quella strana parola che viene dal greco: «astrofago». Ancora un passo e scoprirà di essere il solitario passeggero – o meglio il superstite – di «un viaggio di sola andata» verso un qualche lontano “dove”. Altre domande: cosa succede al Sole? Cos’ha di speciale Venere? E da quando Tau Ceti – a circa 12 anni luce dalla Terra – è tanto importante?

Evitando rivelazioni inopportune mi fermo.

Il ragno tesse, il ritmo regge, bene così.

Parole chiave? Dalla A di ammoniaca alla X di xenon, passando per la C di centrifuga e la E di Einstein (o di «E = mc al quadrato», fate voi).

Questo mese in edicola arrivano altri due Urania degni di interesse. Il primo è «Occhi dal cielo» di Elia Gonella (vincitore del premio Urania 2024) che mi appresto a leggere. Il secondo è «Il pianeta del silenzio», un classico di Stanislaw Lem (**) datato 1986.

Devo invece scuuuuuuuusarmi con i miei 34 lettori e/o lettrici (ne avrò almeno 9 in più di Alessandro Manzoni, vi pare?) per un mio errore. O forse no. Il fatto è che tempo fa avevo vivamente consigliato di “presidiare” le edicole per beccarsi la ristampa di «Scambio mentale» che Mondadori dava in uscita a settembre (numero 272 di Urania Collezione) . Io però non l’ho trovato: né a Imola, né a Bologna. E anche qualcun’altr(ə) dei 34 si è lamentato. Dunque che fare? Potrei sfidare a duello Urania (al primo sangue? o al primo Ufo?) per stabilire chi è il colpevole. Però all’alba fa un freddo tale che quasi quasi rinuncio.

(*) cfr L’uomo che pisciava carburante per razzi (*) – con 3 commenti – seguito da Ancora su «Sopravvissuto – The Martian» (con 2 commenti), The martian (Il sopravvissuto) – Ridley Scott e La filosofia di “The Martian – Sopravvissuto” (NO SPOILER) ma anche La Luna è una vecchia, infida stronza (su «Artemis» un altro romanzo di Andy Weir, poi film.

(**) in “bottega” cfr Stanislaw Lem: viaggio nel pianeta del silenzio,  La grandezza di Stanislaw Lem e…«Eden» di Stanislaw Lem torna in edicola ma…

 

Riprende la “buona” abitudine del martedì. Con «di Marte si parte» dunque ci sarà in “bottega”- ogni martedì – almeno un articolo dalle parti della fantascienza (e/o del fantastico). Ci sarà… SCSP ovviamente, sigla che sta per «Salvo catastrofi sempre possibili». Si accettano, anzi si sollecitano, contributi e critiche, commenti e segnalazioni, al limite invio di libri agli/alle squattrinati/e “martediane/i” che siamo noi. E intanto continua il COUNTDOWN VERSO APRILE 2026, IL CENTENARIO DELLA FANTASCIENZA . Non sapete cos’è? Ahia-ahi, andate subito su Astronomia-Fs 4: avanti nel tempo… (la quinta puntata è in arrivo).

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