Leonard Peltier: lettera aperta a David Sassoli

di Peppe Sini (*)

NON SAREBBE L’ORA DI SANZIONARE GLI STATI UNITI D’AMERICA PER LA DETENZIONE DI LEONARD PELTIER? UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO


Al Presidente del Parlamento Europeo
e-mail: president@ep.europa.eu

Egregio Presidente del Parlamento Europeo,
non sarebbe l’ora di sanzionare gli Stati Uniti d’America per la detenzione di Leonard Peltier?
Non sarebbe l’ora di una mobilitazione internazionale delle istituzioni democratiche per la liberazione di Leonard Peltier?
Non sarebbe l’ora di riconoscere che Leonard Peltier e’ un difensore dei diritti umani e dei popoli e che la sua detenzione e’ un crimine contro l’umanita’?
Non sarebbe l’ora di riconoscere che Leonard Peltier non ha affatto commesso i due omicidi a lui artatamente attribuiti e che la sua detenzione e’ frutto di una scandalosa montatura giudiziaria ed una effettuale persecuzione politica?
Cosa intende fare il Parlamento Europeo per Leonard Peltier?
Glielo chiedo da persona amica della nonviolenza; glielo chiedo da sostenitore delle leggi quando sono – come sempre e soltanto dovrebbero essere – la difesa del debole dall’abuso del forte; glielo chiedo da essere umano ad essere umano, consapevole che nulla di cio’ che accade a un essere umano ci e’ estraneo, poiche’ siamo una sola umanita’ che tutti gli esseri umani comprende, e pertanto la violenza inferta ad una persona tutte e tutti ugualmente ci colpisce e ci convoca ad agire affinche’ quella violenza cessi.
Egregio Presidente del Parlamento Europeo,
cosa intende fare il Parlamento Europeo per rendere giustizia a Leonard Peltier?
Cosa intende fare il Parlamento Europeo per la liberazione di Leonard Peltier?
E non sarebbe l’ora di sanzionare gli Stati Uniti d’America per la detenzione di Leonard Peltier?

Augurandole ogni bene e confidando in un suo interessamento, mi permetto di segnalarle due vecchi libri che forse anche lei gia’ conosce: Peter Matthiessen,
Nello spirito di Cavallo Pazzo, Frassinelli, 1994; ed Edda Scozza, Il coraggio d’essere indiano, Erre Emme, 1996. Di Leonard Peltier si puo’ leggere in italiano: La mia danza del sole. Scritti dalla prigione, Fazi, 2005.
(*) Peppe Sini è responsabile del «Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera» di Viterbo

Carissime e carissimi,
gli indirizzi di posta elettronica cui inviare le lettere sono i seguenti:
a) indirizzo diretto del Presidente del Parlamento Europeo:
president@ep.europa.eu;
b) alcuni indirizzi della segreteria del Presidente del Parlamento Europeo:
lorenzo.mannelli@ep.europa.eu; armelle.douaud@ep.europa.eu; barbara.assi@ep.europa.eu; helene.aubeneau@ep.europa.eu; marco.canaparo@ep.europa.eu; fabrizia.panzetti@ep.europa.eu; michael.weiss@ep.europa.eu; luca.nitiffi@ep.europa.eu; matea.juretic@ep.europa.eu; francesco.miatto@ep.europa.eu; barbara.hostens@ep.europa.eu; monica.rawlinson@ep.europa.eu; beate.rambow@ep.europa.eu; laetitia.paquet@ep.europa.eu; nicola.censini@ep.europa.eu; arnaud.rehm@europarl.europa.eu; julien.rohaert@europarl.europa.eu; jose.roza@ep.europa.eu; roberto.cuillo@ep.europa.eu; silvia.cagnazzo@ep.europa.eu; eulalia.martinezdealosmoner@ep.europa.eu; iva.palmieri@europarl.europa.eu; tim.allan@ep.europa.eu; andrea.maceirascastro@ep.europa.eu; angelika.pentsi@ep.europa.eu;
Naturalmente sarebbe opportuno inviare copia della lettera anche ai mezzi d’informazione e alle altre persone, associazioni ed istituzioni che riterrete utile informare o invitare a prender parte all’iniziativa.
Ovviamente e’ bene che le lettere siano brevi e cortesi.
Un minimo canovaccio potrebbe essere il seguente:
«
vorremmo sollecitare Lei, e tramite Lei il Parlamento Europeo e con esso l’intera Unione Europea, ad una iniziativa umanitaria per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
Confidando in un sollecito riscontro, distinti saluti,
firma, luogo e data, indirizzo del mittente».

Ogni altra iniziativa nonviolenta per la liberazione di Leonard Peltier (come di ogni altra persona ingiustamente detenuta) e’ opportuna e meritoria.
“Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
Viterbo, 23 giugno 2021

Una minima notizia su Leonard Peltier
Leonard Peltier e’ nato a Grand Forks, nel North Dakota, il 12 settembre 1944; attivista dell’American Indian Movement che si batte per i diritti umani dei nativi americani, nel 1977 fu condannato a due ergastoli in un processo-farsa sulla base di presunte prove e presunte testimonianze successivamente dimostratesi artefatte, inattendibili, revocate e ritrattate dagli stessi ostensori. Da allora e’ ancora detenuto, sebbene la sua innocenza sia ormai palesemente riconosciuta. Di seguito riportiamo una breve nota di presentazione di un suo libro edito in Italia nel 2005: «Accusato ingiustamente dal governo americano – ricorrendo a strumenti legali, paralegali e illegali – dell’omicidio di due agenti dell’FBI nel 1975 (un breve resoconto tecnico della farsa giudiziaria e’ affidato all’ex ministro della giustizia degli Stati Uniti Ramsley Clark, autore della prefazione), Peltier, al tempo uno dei leader di spicco dell’American Indian Movement (AIM), marcisce in condizioni disumane in una prigione di massima sicurezza. Nonostante la sua innocenza sia ormai unanimemente sostenuta dall’opinione pubblica mondiale, nonostante una campagna internazionale in suo favore che ha coinvolto il Dalai Lama, Nelson Mandela, il subcomandante Marcos, Desmond Tutu, Rigoberta Menchu’, Robert Redford (che sulla vicenda di Peltier ha prodotto il documentario Incident at Oglala), Oliver Stone, Howard Zinn, Peter Matthiessen, il Parlamento europeo e Amnesty International, per il governo americano il caso del prigioniero 89637-132 e’ chiuso. Non sorprende dunque che Peltier sia divenuto un simbolo dell’oppressione di tutti i popoli indigeni del mondo e che la sua vicenda abbia ispirato libri (
Nello spirito di Cavallo Pazzo di Peter Matthiessen), film (Cuore di tuono di Michael Apted, per esempio) e canzoni (i Rage Against the Machine hanno dedicato a lui la canzone Freedom). In parte lucidissimo manifesto politico, in parte toccante memoir, questa e’ la straordinaria storia della sua vita, raccontata per la prima volta da Peltier in persona. Una meravigliosa testimonianza spirituale e filosofica che rivela un modo di concepire la vita, ma soprattutto la politica, che trascende la dialettica tradizionale occidentale e i suoi schemi (amico-nemico, destra-sinistra e cosi’ via): i nativi la chiamano la danza del sole» (dalla scheda di presentazione del libro di Leonard Peltier, La mia danza del sole. Scritti dalla prigione, Fazi, 2005, nel sito della casa editrice: fazieditore.it).

in “bottega” cfr A thankful prayer – Leonard Peltier, ricordando Leonard Peltier, Peltier, prigioniero dell’uomo bianco, Ancora sulla grazia a Leonard Peltier, Per la liberazione del nativo americano Leonard Peltier, Obama, Peltier e Milano, Leonard Peltier: 40 anni in prigione, Peccato aborigeno, Leonard Peltier, la galera per sempre?, Scor-data: 12 settembre 1944, Ancora su/per Leonard Peltier, Libertà per Leonard Peltier

 

La Bottega del Barbieri

14 commenti

  • SEVERINO VARDACAMPI: LIBERARE LEONARD PELTIER
    Il genocidio dei nativi americani continua, continua la rapina e la devastazione delle loro terre residue, continua la distruzione della loro cultura, continua l’azione per annientare le loro esistenze e i loro valori da parte dei poteri politici ed economici dominanti e delle loro organizzazioni squadriste e assassine.
    Ma anche la Resistenza dei nativi americani continua.
    Una delle figure piu’ prestigiose e rappresentative di questa Resistenza e’ Leonard Peltier, da oltre quarant’anni ingiustamente detenuto nelle prigioni statunitensi.
    E’ stato condannato in un processo-farsa sulla base di prove false poi smentite e di testimonianze false poi ritrattate.
    E’ stato condannato per crimini che non ha mai commesso.
    E’ stato condannato innocente.
    Innocente, e’ in carcere perche’ e’ un perseguitato politico.
    Innocente, e’ in carcere perche’ e’ voce del suo popolo.
    Innocente, e’ in carcere perche’ si oppone allo sterminio fisico e morale, culturale e spirituale, del suo popolo da parte del governo degli Stati Uniti d’America, dei suoi apparati repressivi, dei potentati economici che per saziare la loro insaziabile avidita’ rapinano, avvelenano ed annientano vite umane e natura, e stanno trascinando alla catastrofe l’umanita’ intera e quest’unico mondo vivente.
    Innocente, e’ in carcere perche’ difensore della vita, della dignita’ e dei diritti del suo popolo e di tutti i popoli oppressi.
    Innocente, e’ in carcere perche’ difensore della vita, della dignita’ e dei diritti di ogni essere umano calpestato dai poteri dominanti.
    Innocente, e’ in carcere perche’ difensore della vita, della dignita’ e dei diritti della Madre Terra.
    Cosa aspetta l’umanita’ intera ad insorgere nonviolentemente per la sua liberazione?
    Cosa aspettano le istituaioni democratiche del mondo intero a premere nonviolentemente sugli Stati Uniti d’America affinche’ Leonard Peltier sia finalmente liberato?
    Cosa aspettiamo noi, io che scrivo queste parole, tu che le leggi, a fare quanto in nostro potere per la liberazione di Leonard Peltier?
    ripreso da “LA BIBLIOTECA DI ZOROBABELE” (numero 124 del 26 giugno)

  • Gianluca Cicinelli

    L’ho inviata al presidente del parlamento Ue Sassoli, facciamo in modo che gliene arrivino migliaia. E grazie come sempre a Peppe Sini.

    Gentile Presidente

    mi chiamo Gianluca Cicinelli, faccio il giornalista, da molto tempo seguo le vicende legate alla detenzione negli Usa di Leonard Peltier. Le letture sull’argomento mi hanno convinto che si tratta di una detenzione ingiusta e che finanche se fosse basata su un processo equo dopo quarant’anni ha ormai assunto le sembianze della tortura e della vendetta contro un simbolo dell’oppressione di tutti i popoli indigeni del mondo Volevo pertanto unire la mia voce a quella di Peppe Sini (responsabile del «Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera» di Viterbo) e chiederle di interessarsi alla detenzione di Leonard Peltier.

    Con i migliori auguri di buon lavoro la saluto.

    Gianluca Cicinelli

  • Il «Centro di ricerca per la pace» di Viterbo prosegue – ogni giorno – il suo prezioso lavoro per chiedere al Parlamento Europeo «un persuaso e concreto impegno per la liberazione di Leonard Peltier» pubblicando testi, appelli, nuove adesioni e riflessioni per Peltier con suoi scritti e con documenti storici sull’oppressione e sulle lotte dei nativi americani. Fra gli altri testi rilanciati: «Con Biden alla Casa bianca riparte la campagna per chiedere la grazia per Leonard Peltier» di Riccardo Noury (pubblicato sul «Corriere della Sera il 23 marzo 2021) e l’Intervista di Marco Cinque al poeta e attivista Lakota-Oglala Luke Warm Water (apparsa sul quotidiano «il manifesto» nel 2013 e ripresa qui in “bottega”).
    Per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

  • Dal “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
    ANCHE PIERO BERNOCCHI, DON VITALIANO DELLA SALA, MONI OVADIA, GIANNI TOGNONI, MAO VALPIANA, PADRE ALEX ZANOTELLI E MOLTE ALTRE PERSONE PER LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER
    Aumenta ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
    Tra le adesioni piu’ recenti segnaliamo quelle di: Cristina Bassi, Dosolo (Mn); Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS – Confederazione dei comitati di base; don Vitaliano Della Sala, parrocchia Santi Pietro e Paolo, Mercogliano (Av); Tommaso Di Francesco, giornalista de “Il manifesto”; Maria Gerli, Milano; Eugenio Longoni; Nicoletta Manuzzato, giornalista; Gian Marco Martignoni, CGIL Varese; Tomasina Massa, Sassari; Cristina Mirra, Milano; Moni Ovadia, attore, cantante, musicista e scrittore; Maria Speranza Perna, docente in pensione, Napoli; Giannozzo Pucci, ecologista nonviolento, editore, Firenze; Stefania Quadri Huber, Zurigo; Piero Soldini, CGIL nazionale; Anna Grazia Stammati, presidente del CESP (Centro studi scuola pubblica); Gianni Tognoni, segretario del Tribunale permanente dei diritti dei popoli; Fiorella Turci, insegnante; Laura Tussi, giornalista e scrittrice; Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento; Tiziana Valpiana, gia’ deputata e senatrice; Mauro Zanella, Mani rosse antirazziste; padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.
    Fra le prime adesioni all’iniziativa ricordiamo in particolare anche quelle di: Maurizio Acerbo, gia’ deputato e attuale segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea; Vittorio Agnoletto, medico e attivista, gia’ parlamentare europeo; Mario Agostinelli, presidente dell’”Associazione Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la giustizia sociale”; Alessandra Algostino, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale; Daniele Barbieri, giornalista e saggista; Norma Bertullacelli, figura di riferimento del movimento pacifista a Genova; Giovanni Bianco, giurista, professore universitario; Antonio Bruno, gia’ consigliere comunale di Genova; Augusto Cacopardo, antropologo; Francesco Domenico Capizzi, presidente dell’organizzazione di volontariato “Scienza Medicina Istituzioni Politica Societa’”; Pilar Castel, autrice e attrice No War; Alessandra Ceresa, Corbetta; Raimondo Chiricozzi, presidente del comitato provinciale Aics di Viterbo; Giancarla Codrignani, saggista e deputata emerita; Renato Corsetti, linguista ed esperantista; Ottavio D’Alessio Grassi, attivista e scrittore; Andrea De Lotto, insegnante e storico animatore del comitato italiano di solidarieta’ con Leonard Peltier; Carla Dentella, coop. Dar casa, Milano; Mario Di Marco, referente Servizio Civile della Caritas diocesana di Viterbo; Franco Dinelli, ricercatore CNR, consigliere nazionale di Pax Christi; Luigi Fasce, presidente del Circolo Giustizia e liberta’ “Guido Calogero e Aldo Capitini” di Genova; Paolo Ferrero, vicepresidente del partito della Sinistra Europea, gia’ Ministro della Repubblica italiana; Rosanna Garavaglia, gruppo ecumenico diocesi di Milano; Gianpiero Grulla, socio banca etica, Milano; Paolo Grulla, Gruppo Acquisto Solidale, Milano; Liliana e Giuseppe Lastella, associazione La tenda, MilanoPietro Lazagna, figura storica dell’impegno educativo e civile; Antonella Litta, dell’Associazione italiana medici per l’ambiente; Gigi Malabarba, gia’ senatore; Francesco Martone, gia’ senatore; Alfonso Marzocchi; Giansandro Merli, giornalista; Vincenzo Miliucci, Cobas; Matilde Mirabella, traduttrice, giornalista e attivista; Gianfranco Monaca, scrittore, sociologo e animatore sociale; Gabriella Montalto, Milano; Luisa Morgantini, gia’ vicepresidente del Parlamento Europeo; Amalia Navoni, educatrice e attivista per i diritti umani e i beni comuni, Coordinamento Nord Sud del mondo; Nicoletta Negri, insegnante; Raffaella Noseda, Mazzo di Rho; Graziella Osellame, Milano; Emanuela Petrolati, insegnante; Enrico Peyretti, saggista e peace-researcher; Pasquale Pugliese, docente, saggista, segreteria nazionale del Movimento Nonviolento; Maria Teresa Rigamonti, Milano; Alberto Risi, Milano; Annamaria Rivera, antropologa; Giovanni Russo Spena, gia’ deputato e senatore; Marina Salvadori, Milano; Carlo Sansonetti, presidente dell’associazione “Sulla strada” che ha progetti di promozione per popolazioni native in Guatemala; Alfredo Scardina, docente; Peppe Sini, Viterbo; Veronica Tarozzi, docente e giornalista; Olivier Turquet, educatore ed editore, coordinatore di “Pressenza”; Shendi Veli, attivista e giornalista; Guido Viale, sociologo e saggista; Giulio Vittorangeli, figura storica della solidarieta’ internazionale.
    Tra le prime adesioni di esperienze associative ed informative segnaliamo: “Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli” di Milano; Cobas – Confederazione dei Comitati di Base; il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo; l’Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo; la redazione de “La nonviolenza e’ in cammino”; “Mani Rosse Antirazziste”; “Parallelo Palestina”; la redazione di “Pressenza”; l’associazione “Respirare” di Viterbo.
    Invitiamo ogni persona di volonta’ buona ed ogni associazione democratica a scrivere al Presidente del Parlamento Europeo.
    Al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli
    e-mail personale: president@ep.europa.eu
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
    Viterbo, 2 luglio 2021

  • La Bottega del Barbieri

    ROCCO ALTIERI, MARCO BOATO, MARINELLA CORREGGIA, NANDO DALLA CHIESA, HEINZ DIETERICH, RANIERO LA VALLE, DANIELA PADOAN, MATTEO SOCCIO E TANTE ALTRE PERSONE PER LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER
    E’ in aumento ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
    Tra le adesioni delle ultime ore segnaliamo quelle di: Rocco Altieri, docente, saggista, direttore dei “Quaderni Satyagraha”; Francesco Baicchi, del comitato esecutivo del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale; Giuliana Beltrame, sociologa e attivista, Padova; Marco Boato, sociologo e saggista, gia’ deputato e senatore; Alessandro Capuzzo, “Comitato pace, convivenza e solidarieta’ Danilo Dolci” di Trieste; Marinella Correggia, giornalista e saggista; Nando Dalla Chiesa, sociologo, scrittore, gia’ sottosegretario, senatore e deputato, una delle figure piu’ illustri della lotta contro i poteri criminali; Heinz Dieterich, coordinatore CTS-UAM-WARP; Angelo Gaccione, scrittore, direttore di “Odissea”, Milano; Sergio Golinelli, coordinatore di Sinistra Italiana della provincia di Ferrara; Raniero La Valle, giornalista e saggista, gia’ deputato e senatore, una delle figure piu’ autorevoli della cultura della pace; Maria Immacolata Macioti, sociologa, docente universitaria; Alessandro Michelucci, direttore della rivista “La causa dei popoli”; Giampiero Monaca, maestro elementare; Luciano Muhlbauer, gia’ consigliere regionale della Lombardia; Daniela Padoan, scrittrice, presidente dell’associazione “Laudato si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”, socia fondatrice dell’Associazione Diritti e Frontiere (ADIF), Milano; Anita Pirovano, consigliera comunale di Milano; Guido Rossi, Usmate Velate (MB); Matteo Soccio, vicepresidente del Forum per la Pace e i Diritti Umani, Vicenza.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 6 luglio

    • Aumenta ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
      Tra le adesioni delle ultime ore segnaliamo quelle di: Silvia Berruto, giornalista di pace, da sempre impegnata in iniziative di pace, solidarieta’, nonviolenza; Elena Camino, docente, ricercatrice, saggista; Monica Lanfranco, giornalista; don Gianni Novelli, una delle piu’ luminose figure dell’impegno per la pace, anche a nome del Cipax; Marco Palombo, attivista della “Rete No War” di Roma; Francesco Pistolato, cofondatore del Centro Interdipartimentale di Ricerca “Irene” dell’Universita’ di Udine; Piercarlo Racca, figura storica del Movimento Nonviolento; Brunetto Salvarani, teologo, Carpi; Luisa Zanotelli, del coordinamento delle associazioni pacifiste roveretane.
      Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 8 luglio

  • Si accresce ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
    Tra le adesioni delle ultime ore segnaliamo anche quelle di: Mariella Cao, insegnante, pacifista, animatrice del comitato “Gettiamo le basi”; Mariateresa Martini, educatrice e scrittrice, Moniga del Garda (Bs); Sara Michieletto, primo violino dell’orchestra del teatro “La Fenice” di Venezia, impegnata da sempre nella solidarieta’; Mufutau Abiola Oguntimirin, figura storica dell’impegno di pace e di solidarieta’ a Viterbo; Graziella Proto, giornalista e militante antimafia, direttrice di “Le Siciliane – Casablanca”; Ada Tomasello, impegnata per la pace, per i diritti delle donne, la solidarieta’ concreta e nel sindacalismo di base ma anche Rosanna Barzan, presidente del Centro Documentazione Pace di Ivrea (To); Michele Boato, ecologista, gia’ deputato e consigliere regionale, Venezia-Mestre; Maurizio Gubbiotti, Legambiente; Pancho Pardi, docente universitario, gia’ senatore; Chiara Silva, Reggio Emilia; Antonio Vermigli, direttore della rivista della Rete Radie’ Resch “In dialogo”.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 11 luglio 2021
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  • Aumenta ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier.
    Tra le adesioni delle ultime ore segnaliamo anche quelle di: Emanuele Bellato (direttore) e la redazione de “Il Popolo Veneto” (giornale italiano antifascista fondato nel 1921); Laura Boella, illustre filosofa e docente universitaria, Milano; Salvatore Izzo, direttore di “Faro di Roma” e presidente dell’associazione Padre Virginio Rotondi per un giornalismo di pace; Walter Tosches, psicologo.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 13 luglio;
    per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

  • Tra le adesioni al’appello per la liberazione di Leonard Peltier delle ultime ore segnaliamo anche quelle di: Angelo Baracca, professore di Fisica, Universita’ di Firenze; Fausto Benuzzi, Bologna; Antonella Cammarota, professoressa ordinaria di Sociologia Politica, Dipartimento Cospecs Universita’ di Messina; Gabriella Grasso, Milano; Angelita Russo, dottoressa; Maurizio Sgarzi, Percorsi di pace – Casa per la pace La Filanda, Casalecchio di Reno, Sergio Falcone, poeta; Arci Viterbo; Vito Ferrante, presidente dell'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” (Afesopsit); Marco Trulli, curatore e operatore culturale…
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 15 luglio 2021
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  • Aumenta ogni giorno il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier.
    Tra le adesioni delle ultime ore segnaliamo anche quelle di: Fabio Alberti, fondatore di “Un ponte per…”; Mauro Biani, vignettista de La Repubblica, L’Espresso, Azione Nonviolenta; Gino Scarsi, artigiano e artista di forte impegno morale e civile, pacifista ed ecologista; Antonio Vigilante, docente, pedagogista, scrittore, studioso della nonviolenza.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 16 luglio
    Per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

  • Ogni giorno aumenta il numero delle personalita’ della cultura, delle istituzioni, dell’impegno morale e civile, della solidarieta’, che stanno scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea per la liberazione di Leonard Peltier.
    Tra le adesioni al’appello per la liberazione di Leonard Peltier delle ultime ore segnaliamo anche quelle di: Francesco Andreini, Siena; Carla Bertolotti, anche come portavoce del Comitato “vivere bene la macchia” di S. Stefano Magra; Franca Niccolini, del Mir-Movimento Nonviolento di Torino; Vittorio Pallotti, presidente onorario del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale – CDMPI; Beppe Pavan, animatore del gruppo Uomini in cammino, Pinerolo (To); Gianni Penazzi, Mir-Movimento Nonviolento, Lugo (Ra); Roberto Porfiri, Roma; Franco Zunino, presidente ARCI provinciale Savona.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 17 luglio
    Per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

  • TRE COMMEMORAZIONI A VITERBO E UNA CAMPAGNA EUROPEA. CON LUISA MORGANTINI, NANDO DALLA CHIESA, DON CIOTTI E PADRE ZANOTELLI, ALFIO NICOTRA, MARCELLO PESARINI, MICHELANGELO TUMINI E TANTE ALTRE PERSONE CHIEDONO UN IMPEGNO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELL’UNIONE EUROPEA PER LA LIBERAZIONE DI LEONARD PELTIER
    Tre commemorazioni e una campagna: uno stesso impegno nonviolento
    La mattina di lunedi’ 19 luglio 2021 a Viterbo, presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”, si e’ svolto un incontro di commemorazione di tre eventi e di riproposta di una campagna europea.
    Il ricordo della “Convenzione di Seneca Falls” del 19-20 luglio 1848, quando alcune donne si riunirono sotto la presidenza di Lucretia Mott, Martha Coffin Wright, Elizabeth Cady Stanton e Mary Ann McClintock per definire un programma ed avviare la lotta per i diritti delle donne e quindi per la liberazione dell’intera umanita’.
    Il ricordo del 19 luglio 1979, quando l’insurrezione popolare sandinista in Nicaragua abbatte’ la dittatura ed inizio’ una delle esperienze di liberazione piu’ luminose ed aggettanti del Novecento che per alcuni anni costitui’ una speranza per il mondo intero, di cui furono anima grandi poeti come Ernesto Cardenal e di cui furono interpreti acutissimi grandi filosofi e teologi come Giulio Girardi.
    Ma e’ anche il giorno del ricordo dell’orrore della strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992, in cui la mafia uccise Paolo Borsellino e con lui Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina che lo scortavano.
    Tanti ricordi in un solo giorno, luminosi e tragici – ha detto il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che ha tenuto l’orazione commemorativa con cui l’incontro si e’ aperto.
    Memorie che ancora ci convocano all’impegno nonviolento contro tutti i poteri oppressivi e assassini, che ancora ci convocano all’azione nonviolenta per salvare tutte le vite, che ancora ci convocano a rammemorare i morti – e tenerli vivi nelle nostre anime – ed operare per aiutare i viventi e i venturi ad avere una vita degna.
    C’e’ una coerenza nella lotta delle donne per la liberazione dell’umanita’ dalla prima radice e dal primo paradigma di tutte le violenze, la violenza maschilista; e la lotta dei popoli oppressi contro tutte le dittature e le schiavitu’ in difesa della vita, della dignita’ e dei diritti di ogni essere umano e dell’intero mondo vivente; e la lotta contro i poteri criminali per la legalita’ che salva le vite ed e’ la difesa del debole dall’abuso del forte; e questa coerenza e’ data dall’impegno comune per sconfiggere la violenza con la nonviolenza, per sconfiggere il male facendo il bene, per riconoscere l’umanita’ di ogni essere umano, per rendere chiaro e cogente il fatto decisivo e fondamentale che siamo tutte e tutti parte di un’unica umana famiglia in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera, un unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi.
    In questa memoria, in questa consapevolezza, in questa coerenza, in questo appello si colloca anche l’iniziativa in corso per ottenere che il Parlamento Europeo e l’Unione Europea facciano appello, un pressante appello, al Presidente degli Stati Uniti d’America affinche’ sia liberato Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani dei nativi americani, vittima di una spietata persecuzione politica, dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.
    E con l’iniziativa per la liberazione di Leonard Peltier il Parlamento Europeo e l’Unione Europea si impegnino altresi’ per i diritti dei popoli nativi americani tuttora barbaramente calpestati ed assumano impegni adeguati e vincolanti per il riconoscimento e la difesa dei diritti umani ovunque: in primo luogo per i diritti umani dei migranti in fuga da catastrofi ambientali, fame, dittature, guerre, schiavitu’.
    Dopo la lettura e la discussione collettiva di alcuni testi particolarmente rappresentativi della conferenza di Seneca Falls, della rivoluzione sandinista (due poesie di Cardenal e due passi dalle opere di Girardi), di Paolo Borsellino, e di Russell Means e Leonard Peltier, concludendo l’incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha ancora una volta esortato ad un rinnovato impegno nonviolento sia nell’iniziativa affinche’ il Presidente del Parlamento Europeo si esprima e si impegni per un’iniziativa europea per Leonard Peltier, sia per alcune decisive e indifferibili iniziative che occorrono qui e adesso per difendere la democrazia, la legalita’, l’umanita’ nel nostro stesso paese, in particolare riaffermando ancora una volta che “occorre un’insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze per contrastare gli orrori piu’ atroci ed infami che abbiamo di fronte, per affermare la legalita’ che salva le vite, per richiamare ogni persona ed ogni umano istituto ai doveri inerenti all’umanita’.
    Occorre opporsi al maschilismo, e nulla e’ piu’ importante, piu’ necessario, piu’ urgente che opporsi al maschilismo – all’ideologia, alle prassi, al sistema di potere, alla violenza strutturale e dispiegata del maschilismo: poiche’ la prima radice di ogni altra violenza e oppressione e’ la dominazione maschilista e patriarcale che spezza l’umanita’ in due e nega piena dignita’ e uguaglianza di diritti a meta’ del genere umano e cosi’ disumanizza l’umanita’ intera; e solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale si puo’ sconfiggere la violenza che opprime, dilania, denega l’umanita’; solo abolendo la dominazione maschilista e patriarcale l’umanita’ puo’ essere libera e solidale.
    Occorre opporsi al razzismo, alla schiavitu’, all’apartheid. Occorre far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani; semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro. Occorre abolire la schiavitu’ in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio “una persona, un voto”; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e’ privato di fondamentali diritti non e’ piu’ una democrazia. Occorre abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalita’ costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorre formare tutti i pubblici ufficiali e in modo particolare tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine alla conoscenza e all’uso delle risorse della nonviolenza: poiche’ compito delle forze dell’ordine e’ proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e’ la piu’ importante risorsa di cui hanno bisogno.
    Occorre opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le stragi, a tutte le guerre. Occorre cessare di produrre e vendere armi a tutti i regimi e i poteri assassini; abolire la produzione, il commercio, la disponibilita’ di armi e’ il primo necessario passo per salvare le vite e per costruire la pace, la giustizia, la civile convivenza, la salvezza comune dell’umanita’ intera. Occorre abolire tutte le organizzazioni armate il cui fine e’ uccidere. Occorre cessare immediatamente di dissipare scelleratamente ingentissime risorse pubbliche a fini di morte, ed utilizzarle invece per proteggere e promuovere la vita e il benessere dell’umanita’ e dell’intero mondo vivente.
    Occorre opporsi alla distruzione di quest’unico mondo vivente che e’ la sola casa comune dell’umanita’ intera, di cui siamo insieme parte e custodi. Non potremo salvare noi stessi se non rispetteremo e proteggeremo anche tutti gli altri esseri viventi, se non rispetteremo e proteggeremo ogni singolo ecosistema e l’intera biosfera.
    Opporsi al male facendo il bene.
    Opporsi alla violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
    Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione e la salvezza del’umanita’ intera.
    Salvare le vite e’ il primo dovere”.
    Crescono le adesioni all’iniziativa per la liberazione di Leonard Peltier scrivendo al Presidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, per chiedere un’iniziativa europea.
    Tra le recenti adesioni all’appello segnaliamo quelle di: Alfio Nicotra, presidente nazionale di “Un Ponte Per”; Marcello Pesarini, coordinamento provinciale di Sinistra Italiana, Ancona; Michelangelo Tumini, coordinatore di Sinistra Italiana, circolo di Osimo, Offagna, Castelfidardi, Loreto.

  • Tra le più recenti adesioni al’appello per la liberazione di Leonard Peltier segnaliamo quelle di: Gianni Alioti (prestigiosa figura del movimento sindacale, dell’impegno per la pace e della solidarieta’ internazionale), di Roberto Antonio Tomaello, ex-attore di prosa, ex-insegnante di linguaggio teatrale, ex-organizzatore culturale, Genova; di Lina Ventura, Casalecchio di Reno: di don Paolo Farinella, Genova.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 25 luglio
    Per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

  • Fra le adesioni all’appello per la liberazione di Leonard Peltier anche Fulvio Aurora, Medicina Democratica, Milano; Emilia Pacelli, Orte (Vt); Antonello Ricci, docente, narratore di comunita’, scrittore, operatore culturale, Viterbo.
    Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo – 31 luglio
    Per ricevere la newsletter quotidiana scrivere a : centropacevt@gmail.com

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