Suprematismo occidentale/4 : ma il 12 ottobre vi…

ricorda una gioiosa scoperta o un lungo massacro?

Riflessioni di Lance Henson (*) sui nativi americani, il fascismo cristiano e i piani di Trump che si vuole “re” ma lui è un sintomo non la malattia.

Discorso di Lance Henson al «Gruppo di lavoro sulle popolazioni indigene delle Nazioni Unite a Ginevra». 12 ottobre 1988.

Signora Presidente e illustre portavoce, donne e sostenitori delle popolazioni indigene. Vi porto i saluti della tribù Cheyenne del Sud, del Paese conosciuto come America. Da parte dei nostri capi tradizionali — uomini e donne, e soprattutto bambini — e in qualità di guerriero della Dog Soldier Society della mia tribù, vi porto una voce solenne ma celebrativa nella lotta per i diritti sovrani e la dignità umana dei popoli nativi. Credo che la mia voce sia la prima ad essere ascoltata dai miei fratelli, sorelle, nonni e nonne dei Cheyenne del Sud in questo forum. È desiderio dei nostri capi tradizionali che noi si possa offrire, attraverso la pratica diligente delle nostre antiche vie, una voce evocativa per la causa della libertà umana. Noi Cheyenne del Sud abbiamo sempre aderito alle parole del nostro profeta Sweet Medicine –rispettiamo il fatto che tutte le persone indigene che furono in grado di mantenere le proprie vie vivano anche all’interno delle loro profezie tribali, e piangiamo per quei popoli nativi che, non per scelta, hanno perduto le loro vie. È un bel momento sedere qui in questo cerchio di voci impegnate e premurose. Il nostro profeta Cheyenne ha parlato di un momento oscuro e impegnativo in cui i popoli di diverse nazioni e colori avrebbero dovuto necessariamente organizzarsi e intraprendere una missione per salvare il mondo e le sue genti. Questo momento è imminente. Siedo tra voi nella speranza che la conoscenza delle nostre vie tradizionali venga ascoltata, poiché è nell’ambito di quella conoscenza che il Creatore ci ha dato la vita e ci ha chiesto di essere custodi della Madre Terra. Noi, che siamo stati erroneamente chiamati indiani, soffriamo quotidianamente della realtà massacrante di atteggiamenti genocidi; eppure, sopravviviamo. Noi Cheyenne del Sud abbiamo un tasso di mortalità nell’età adulta di 48 anni. Nell’Oklahoma occidentale, nelle quattro contee denominate Indian Country, il tasso di disoccupazione è tra il 40 e il 70%. Il tasso di suicidi tra i nostri giovani è due volte superiore alla media nazionale. I nostri anziani muoiono nell’indigenza totale, causa la cattiva gestione delle loro finanze affidate al Bureau of Indian Affairs. Il Bureau, o BIA, ha creato il caos e un’immagine di oblio in quella che un tempo era una propettiva libera e appagante. Uno degli attacchi più recenti perpetrati nei confronti dei popoli indigeni degli Stati Uniti è iniziato con la formazione della Commissione Presidenziale sull’Economia delle Riserve. Composta da nove membri, questa commissione venne creata nel 1983 con l’obiettivo dichiarato, cito, “di identificare gli ostacoli allo sviluppo economico delle riserve indiane”. Era composta da membri di consigli di amministrazione, come quello della Occidental Petroleum, e da membri della Heritage Foundation. La Heritage Foundation fu creata per promuovere un programma aggressivo di “libera impresa”, sicurezza nazionale e indipendenza energetica, tre sinonimi dell’intento del governo statunitense di distruggere le terre e sottomettere i nativi. Tra i membri di questo comitato ci sono anche alcuni indiani della BIA che si sono venduti al punto di vista capitalistico del governo e non si curano più del benessere della propria gente. Tra le raccomandazioni del comitato troviamo:

1. Designare delle terre indiane come “zone d’impresa”, esenti da norme ambientali e leggi sul lavoro.

2. Ristrutturare la governance indiana per eliminare l’“intrusione” della “politica” indiana nello sviluppo economico.

3. Assegnare al Dipartimento del Tesoro del governo degli Stati Uniti il ruolo di principale supervisore finanziario dello sviluppo economico indiano.

Queste sono solo 3 delle 37 raccomandazioni della comitato. Il Congresso degli Stati Uniti sta ora esaminando più di una dozzina di proposte di legge basate su tali raccomandazioni, che rappresentano l’estremo tentativo del governo americano di eliminare la vita tribale negli Stati Uniti. Chiedo al qui presente forum di valutarne l’impatto sui modi di vita dei popoli nativi degli Stati Uniti […]”.

Questa è una copia parziale dattiloscritta del mio discorso del 1988. Le affermazioni sulla Heritage Foundation risalgono a una conferenza che avevo tenuto all’Università di Genova, tre settimane prima. Le informazioni relative al piano in 41 punti della Heritage Foundation mi erano state fornite mentre stavo svolgendo una residency in poesia finanziata dal Telluride Institute presso la Hopi Reservation High School. Nel 1984, poiché il National Endowment for the Arts non aveva un programma nazionale per finanziare i poeti nativi nelle scuole, il poeta Shawnee Barney Bush e il sottoscritto avevano convinto il Telluride Institute che sarebbe stato necessario crearne uno. Durante la mia permanenza di una settimana alla Hopi High School, un insegnante Hopi, ascoltate le mie lezioni, mi invitò a incontrare il popolo sacro della First Mesa. First Mesa è una località interdetta agli stranieri. Al mio arrivo mi fu consegnato un documento in una busta marrone: conteneva informazioni sulla Heritage Foundation, fondata subito dopo la catastrofe OPEC, durante l’amministrazione Reagan, quando era vicepresidente George Bush senior.
Joseph Coors, magnate conservatore della birra, irritato dall’OPEC per la questione dei prezzi del petrolio e di altre fonti energetiche, aveva contattato i suoi amici amministratori delegati, e cosi venne costituita la Heritage Foundation.

Nel 1973, la fondazione aveva assunto scienziati e geofisici per mappare il mondo per tutto ciò che riguardava i depositi maggiori di combustibili fossili. Il piano si estendeva oltre il territorio degli Stati Uniti. Parte del piano in 40 punti prevedeva un’azione coordinata con la CIA volta a destituire i presidenti politicamente ostili nei Paesi ricchi di combustibili fossili, in modo che l’America potesse controllarne gli interessi. Nell’ambito di questo piano, il Nicaragua fu il primo Paese a essere disarcionato. Alla conferenza da me tenuta a Genova, avevano assistito due individui dell’Ambasciata americana che si rifiutarono di fornire i loro nomi, nonostante avessi chiesto prima della conferenza che chiunque fosse collegato al consolato lo facesse. Avevo tutta la documentazione sul tavolo davanti a me. Il mattino dopo ricevetti una telefonata in albergo per avvertirmi che l’ambasciata si era incazzata. Mi si disse che una macchina mi stava aspettando per portarmi alla stazione, dove sarei andato a Firenze per stare con un professore italiano. Nelle due settimane che rimasi a Firenze, un’organizzazione svizzera per i diritti umani chiamata Swiss Incomindios organizzò il mio intervento al «Gruppo di Lavoro sulle Popolazioni Indigene dell’ONU» a Ginevra. ll documento da me presentato in quella sede è quello riportato sopra. In seguito, ho continuato a lavorare con loro per 15 anni alle riunioni annuali del gruppo di lavoro. Era lì che incontravo gli attivisti indigeni di tutto il mondo.

La professoressa che mi aveva invitato a Genova nell’88 mi ha scritto di recente confermandomi che il Dipartimento di Stato americano le aveva chiesto di rinunciare alla mia conferenza: non lo fece. Ciò che ho presentato all’ONU riguardava solo i nativi americani. Il documento in 41 punti della Heritage Foundation è scomparso. Non si trova in nessuno degli archivi che ho inviato al mio archivista all’Università dell’Oklahoma. Oggi, in America, le ultime fasi del piano in 41 punti si sono scatenate.

Donald Trump ha negato di essere a conoscenza del “Progetto 25” durante la sua campagna elettorale per la presidenza, ma i giornalisti investigativi affermano che ora Trump è proprio il portavoce del Progetto 25. Le finalità del piano della Heritage Foundation, nato nel 1988, si possono vedere nelle centinaia di ordini esecutivi che arrivano dalla scrivania di Trump. Trump ha dichiarato in campagna elettorale che se fosse stato eletto, gli americani non avrebbero mai più dovuto votare. Vuole essere re. È un delinquente con condanna penale. Rappresenta, per le persone che lo controllano, una presa di potere oligarchica da parte delle grandi aziende. Aziende che hanno distrutto e deformato le istituzioni democratiche, i media e le università. Trump e il fascismo cristiano hanno distorto o distrutto tutte le forme di comunicazione. Ma lui è il sintomo, non la malattia. Biden ha avuto quattro anni per affrontare il caos e non l’ha fatto. Nei quattro anni del mandato di Biden sono stati messi a fuoco tutti i meccanismi del fallimento dei democratici. Dopo tutto, essi sono il partito della censura, il partito della guerra, della sorveglianza di massa, del neoliberismo estremo, del NAFTA, tutti elementi che conducono allo stato autoritario. Questa impostazione politica, partire da Jimmy Carter, da Reagan, Clinton, Bush, e da Obama, ha essenzialmente fuso un sistema a due partiti in uno solo. Alla fine ha portato a Donald Trump, che è una figura di culto e non una figura politica, il “re” del pensiero magico. Nell’elezione, il Partito Democratico è stato complice. Il Partito Repubblicano si è spinto così a destra da diventare folle. È il sostegno a Trump, la privatizzazione caotica, egocentrica degli oligarchi.

Tutto ciò di cui la società civile ha bisogno per sopravvivere viene distrutto, decostruito, privatizzato, il che fa lievitare il costo di tutto ciò di cui la gente ha bisogno per sopravvivere. I dazi di Trump sulla maggior parte delle merci straniere spingeranno il costo della vita fuori dalla portata di molti americani che vivono ai margini. Il fascismo: non quello primigenio nazista, ma la croce cristiana e la recita di massa della Pledge of Allegiance,1 che ha le sue radici nella supremazia bianca. Trump non ha un’ideologia. È controllato da un ego malato che inghiotte potere ovunque può; radicato nella supremazia bianca, sposa il pensiero magico. I suoi seguaci lo hanno dotato di potere onnipotente, tipo il suo volto sul monte Rushmore e di altre idiozie. Gli americani sono al di là del bivio. Hanno perso terreno – distruzione della classe operaia e quasi-scomparsa della classe media – e sono impantanati nel dubbio. Per molti è più facile girarsi dall’altra parte, e basta. Il meccanismo della repressione si fa sentire su quegli stessi sistemi che un tempo erano tenuti in alta considerazione. Martin Luther King, – la cui festa è stata cancellata dalle feste nazionali – e la sua affermazione che “non ci sono diritti civili senza diritti economici” ci ricordano che la dignità umana deve sopravvivere quando tutto il resto viene meno. Nel comizio di vittoria di Trump dopo il suo insediamento, la preghiera offerta da un ecclesiastico, letta da Isaia, è stata idolatria pura, la socializzazione del potere umano e politico, il più grande peccato che qualsiasi istituzione possa commettere. Dov’è il confine morale, dov’è la dignità? Questa è la sfida che ogni essere umano dovrebbe comprendere; l’anima è reale, dobbiamo proteggerci da ogni male, o le nostre anime moriranno.

venerdì 28 febbraio 2025

Ho scritto questo messaggio in fretta e furia, poiché gli incidenti relativi al DOGE, il gruppo di Musk, stanno chiudendo quotidianamente gli uffici federali del Bureau of Indian Affairs e gli uffici collegati, e così rapidamente che è difficile tenerne conto al completo. Questo dispaccio sarà breve e cercherò di essere il più aggiornato possibile. La Indian Country è stata profondamente colpita dal nuovo bilancio di Trump. Quanto alla nostra cittadinanza, ha citato una clausola del 14° emendamento scritto nel 1868 riguardante il nostro diritto di essere cittadini per nascita: tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla sua giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono. Questo potrebbe essere usato per screditare i nativi americani a piacimento del Presidente.

I college e le scuole dei nativi americani, la Chilocco School in Oklahoma e la Sipi Technical Indian School a Santa Fe, sono stati chiusi. Un nuovo ospedale indiano di otto piani appena inaugurato la settimana scorsa a Oklahoma City è stato chiuso. L’Oklahoma è stato preso di mira dal gruppo DOGE principalmente perché vi risiedono 37 tribù e perché il governo dell’Oklahoma è repubblicano e sostiene le politiche di Trump. Leonard Peltier è stato rilasciato agli arresti domiciliari. Questa ironia simboleggia la totale confusione dell’America. Biden se n’è andato, ma il suo ultimo atto è stato quello di liberare Peltier. Per quanto ciò sia glorioso e miracoloso, la comunità dei nativi americani, composta da professionisti, giornalisti, artisti e leader tribali, si sta attualmente affannando per capire e reagire all’amministrazione Trump. La situazione preponderante in America è che la Heritage Foundation è arrivata a casa e sta sfidando e cercando di cambiare la Costituzione degli Stati Uniti. Trump è sotto il controllo di Musk, che si è comprato il posto donando ingenti somme di denaro alla campagna di Trump, e di [Russel Vought] portavoce e co-autore del Progetto 25, l’uomo barbuto che letteralmente sorveglia Trump stando alla sinistra del Presidente quando firma i suoi ordini esecutivi. Come capo Cheyenne e Dog Soldier è mio dovere riconoscere la forza e le debolezze dei nemici che il mio popolo deve affrontare. Il mio popolo vive ancora una volta in una situazione di minaccia. Ciò che ci riserva il futuro sarà sempre la nostra cultura. Forte e risoluta nei confronti di qualsiasi cosa ci venga incontro.

(*) Lance Henson è una delle grandi voci della letteratura nativa americana contemporanea: vive fra gli Stati Uniti e l’Italia, a Bologna, con la moglie Silvana. Di lui ospitiamo in “bottega” spesso interventi, poesie come interviste o recensioni ai suoi libri. Chi vuole leggerli può usare i TAG e li troverà … indietro fino al più vecchio.

INSERIAMO QUESTO INTERVENTO NELLA RIFLESSIONE CHE SI E’ APERTA DOPO IL 15 MARZO; IN “BOTTEGA” confronta: Suprematismo: «solo l’Occidente conosce la Storia», Suprematismo occidentale 2: bugie scioviniste di… e Suprematismo occidentale / 3 : «Quella piazza mi ha sconvolta»

 

1Pledge of Alleiance. Recitata in molte occasioni ufficiali, e nelle scuole pubbliche prima dell’inizio delle lezioni: “Prometto fedeltà alla Bandiera degli Stati Uniti d’America e alla Repubblica che essa rappresenta, una Nazione sotto Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti”.

L’IMMAGINE IN ALTO è di “Chief Joseph” (che spesso trovate in “bottega”): il Pinocchio è naturalmente quel Roberto Benigni, che una volta fu giullare geniale e ora è solo un guitto di regime.

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Un commento

  • RICEVIAMO QUESTE RIFLESSIONI di UMBERTO FRANCHI

    MATTARELLA, L’EUROPA: I VALORI DELL’OCCIDENTE
    Il Presidente della Repubblica Mattarella, parlando a Cernobbio con videomessaggio, in una assemblea padronale, (Forum Ambrosetti) ha detto QUATTRO cose su cui credo che valga la pena riflettere.
    – che l’Europa è un’area di pace e che essa non ha mai scatenato guerre ;
    – che il Mondo ha bisogno dell’Europa per ricostruire la centralità del diritto internazionale che è stato strappato ;
    – Che l’Europa deve espandere i suoi valori occidentali;
    – che L’Europa è un baluardo di Pace, Democrazia, Libertà di mercato e stato sociale

    PRIMO: L’Europa è un’area di Pace ?
    Probabilmente Mattarella con quella affermazione, voleva dire che l’Unione Europea non avendo una struttura giuridica militare unica, come istituzione non ha mai formalmente dichiarato guerra a nessun stato. Ma credo che Mattarella avrebbe anche dovuto ricordare senza ambiguità che molti Paesi Membri della Unione Europea nonché della Nato, tra cui l’Italia, hanno partecipato a guerre di aggressione imperialista contro la ex Jugoslavia nel 1999, soprattutto con i bombardamenti nel Kosovo e a Belgrado, (con Mattarella vicepremier); Hanno fatto guerra contro l’Iraq nel 2003 con la falsa storia della fialetta chimica presentata dagli USA alle Nazioni Unite, dicendo che in Iraq stavano preparando la guerra chimica ; Hanno fatto guerra assieme agli USA contro la Libia nel 2011/2012, massacrando Gheddafi di cui ne stiamo pagando le conseguenze ancora oggi; hanno partecipato alla guerra in Afganistan ( 2001/2021) per compiacere l’imperialismo USA; hanno dato copertura all’imperialismo USA anche in Siria dal 2011… Tutto ciò è avvenuto senza che la Commissione Europea prendesse le distanze dai singoli stati europei entrati in guerra , ma sostenendoli nei fatti.
    Se poi guardiamo come oggi l’Europa sviluppa la sua diplomazia con azioni di pace vediamo benissimo che:
    la Commissione Europea in accordo con la Nato, ha deciso di aumentare le spese per le armi entro 10 anni dal 2% al 5% , togliendo le risorse alle spese sociali e comprando le armi soprattutto dagli USA;
    Vediamo come la Ursula von der Leyen , da circa un anno nei suoi discorsi dichiara che l’Europa deve prepararsi ad entrare in guerra nel conflitto tra Russia ed Ucraina;
    Inoltre come non vedere che i Paesi Europei chiamati “dei Volenterosi” , trainati dalla Francia ed Inghilterra (una trentina di Paesi) sarebbero disponibili a mandare subito truppe oltre i suoi confini in Ucraina senza aspettare la cessazione del conflitto?
    In realtà, come sappiamo, l’Europa e Nato, in tre anni e mezzo della guerra tra Russia e Ucraina ,sono passati dal dire e fare in questo modo:
    agli inizi della guerra dicevano mai soldati e armi ma solo aiuti umanitari all’Ucraina e sanzioni alla Russia; dopo solo armi leggere difensiva per aiutare Kiev a resistere; poi rotti i negoziati della prima fase a Istambul, hanno inviato anche armi pesanti ed offensive per aiutare l’Ucraina a respingere i Russi e vincere la guerra; dopo ancora l’Europa/Nato hanno detto è arrivato il momento di aiutare l’Ucraina a sconfiggere la Russia dandogli missili a lungo raggio ma solo per colpire le regioni di confine; poi ancora dando all’Ucraina missili per attaccare tutta la Russia fino alla Siberia…
    Ma visto che nonostante ciò l’avanzata Russa è andata avanti fino a fargli conquistare quasi tutte le regioni del Donbass russofone (circa il 20% dell’Ucraina), la UE ha stabilito di stanziare 800 miliardi per armare l’Europa al fine di iniziare una possibile guerra atomica contro la Russia (senza più vinti ne vincitori) ma la probabile fine dell’Umanità.

    SECONDO: l’Europa sta costruendo la centralità del diritto internazionale che è stato strappato ?
    Caro Presidente , di fronte allo sterminio in atto condotto da Netanyahu, un criminale condannato dalla Corte dell’Aia, Le chiedo quali sono le azioni messe in campo dalla Ue per ripristinare il Diritto internazionale calpestato da Israele ?
    Non è forse vero che siamo in presenza di uno stato Fascista, terrorista, sionista, guidato da una cricca di criminali che non solo se ne “sbatte” del Diritto Internazionale e di tutte le risoluzioni dell’ONU, ma ogni giorno massacra il popolo di Gaza , lo distrugge affamandolo, spara ed uccide di proposito i bambini per non farli diventare “i combattenti di domani” distrugge ogni possibilità di sopravvivenza umana ?
    L’ultimo episodio commesso dai Killer Israeliani per “Affermare la pace” è stato l’uccisione in Qatar dei negoziatori di Hamas…. La UE cosa ha detto? Ha balbettato.
    Presidente, come non vedere che la UE e i Paesi occidentali , di fronte al massacro del popolo palestinese perpetrato dal governo israeliano (ad eccezione della Spagna di Sanches), fanno come le te scimmiette : “ non vedo, non, sento, non parlo” e non prendono nessuna sanzione contro lo Stato terrorista di Israele, mentre contro la Russia ne hanno fatte 18, ma anzi continuano a fornirgli le armi affinché i criminali al governo con Netanyahu & C. vadano avanti nello stermino della popolazione di Gaza?

    TERZO : l’Europa deve espandere i suoi valori occidentali ? Quali sono ?
    Presidente Mattarella, Lei non si limita ad elogiare la UE (falsamente pacifista) ma chiede a Bruxelles di espandere anche i suoi valori “occidentali” .
    Quali sono i valori occidentali europei a cui si riferisce ?
    Quelli Europei che danno copertura agli israeliani ? Una Copertura ai criminali Israeliani che si permettono anche di bombardare la nave del Il Global Sumud Flotilla ? con la Commissione Europea che sostiene di non appoggiare una iniziativa nobile portata avanti da cittadini che mettono a repentaglio perfino la propria vita ?
    I valori Europei occidentali , sono quelli di far vista che non sia successo niente nemmeno di fronte ai Killer Israeliani che hanno assassinato in Qatar perfino i negoziatori di pace di Hamas?
    I valori occidentali sono quelli di dare Copertura politica ed armi agli Israeliani per agevolarli nel commettere il genocidio di Gaza ?

    QUATTRO : l’Europa è un baluardo di Pace, Democrazia e Libertà ?
    Ma come non vedere che oggi l’intera architettura sulla sicurezza globale che si basava sulla non proliferazione delle armi nucleari in base al trattato del 1968 sul TNP , di fatto è stato cancellato, con la contesa tra le Potenze Mondiali che si è alzata di livello avviando la rincorsa globale al riarmo di proporzioni colossali.
    Come non vedere che gli Stati Uniti pur restando a leva centrale della NATO con le sue 642 basi collocati in 76 Paesi del Mondo , di cui 83 in Italia , con la presidenza di Trump , sono però percepiti dalla UE come non più del tutto affidabili e quindi l’Europa cerca di mettere gli artigli con il riarmamento , ma legandosi ancor più agli USA in modo subordinato attraverso gli acquisti delle loro armi e pagandogli il 15% dei dazi richiesti e la crescita delle spese per armi Nato portando il PIL al 5% proprio come richiesto da Trump ?
    Allora , che valore può avere il suo richiamo ad una Europa di Pace, Libertà, più forte , quindi anche più armata ?
    Forse Lei Presidente Mattarella pensa che sia doveroso il riarmo su scala continentale dell’Europa e anche che sia necessaria una maggiore centralizzazione della politica estera , contro i pericoli di guerra da parte dei paesi definiti governati dalle “autocrazie” , pensando, non tanto alla Russia, ma soprattutto alla Cina di Xi Jinping… ma credo che forse farebbe bene a riflettere più attentamente sulla realtà odierna, ed allora vedrebbe che sono proprio le Autocrazie e le Lobbie capitaliste Europee e dell’occidente, che puntano al riarmamento proprio per fare maggiori profitti (più denaro) a danno della pace ? L’esatto contrario e cioè che immagina.
    Oggi la Cina è un fattore di moderazione ed equilibrio. La prima potenza economica, che diventa punto di riferimento per l’India e agli altri Paesi aderenti al BRICS . Essa è una grande potenza economica , militare e demografica capace di portare il mondo da una visione geopolitica imperialista unipolare a guida USA, ad una prospettiva globale multipolare , capace di sviluppare una concorrenza economica (anche con una moneta alternativa al dollaro) pacifica e benessere collettivo.
    Termino con una frase di Stefano Benni : “ La Storia ci Guarda ma non vorrei che vomitasse “

    Umberto Franchi, 10 settembre 2025

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