Massacro di Deir Yassin
Uno dei più gravi crimini sionisti. – di Bruno Lai.
Continua a leggereil Blog di Daniele Barbieri & altr*
Uno dei più gravi crimini sionisti. – di Bruno Lai.
Continua a leggere
a seguire: 1 – aggiornamenti attraverso Anbamed 2 – aggiornamenti attraverso Radio Onda d’Urto 3 – comunicato Cub su sciopero e manifestazione del 28 e 29 novembre 4 – un aspetto poco indagato – tratto da R/Project sulle milizie israeliane irregolari di Ryan Tfaily 5 – Festival Internazionale di cinema delle donne a Gaza – da Comune.info di Alessandra Mecozzi
Continua a leggere
dossier con testi di Mario Sommella, Lavinia Marchetti, Ilan Pappé (in uscita un suo nuovo libro), Sergio Sinigaglia, Francesco Cappello, SlaiCobas di Ravenna e 2 video.
Continua a leggere
un articolo di Mario Sommella. A seguire «Giovani italiani pro Pal: tra ricerca e censura» di Massimiliano Andretta e Paola Imperatore. In coda alcune delle prossime manifestazioni e delle iniziative solidali.
Continua a leggere
Bruno Lai rilegge il testo di Ella Shohat Le vittime ebree del sionismo
Continua a leggere
L’attentato al King David Hotel venne messo in atto il 22 luglio 1946 dal gruppo paramilitare sionista Irgun contro il quartier generale amministrativo delle autorità britanniche nel mandato di Palestina, ospitato nell’ala sud del King David Hotel di Gerusalemme. Novantuno persone di varia nazionalità rimasero uccise nell’esplosione ed altre 46 ferite. L’hotel era la sede degli uffici centrali delle autorità
Continua a leggere
di Francesco Masala
Continua a leggere
Deir Yassin, una carneficina indimenticabile e la tragedia del popolo palestinese di Yahia Almimi (*) Il 9 aprile del 1948 si consumò una delle stragi più cruente della storia mediorientale: il massacro di Deir Yassin, operato da militari sionisti dell’Irgun e della Banda Stern contro i cittadini del villaggio arabo nel quadro del conflitto civile nel mandato britannico in Palestina
Continua a leggere
… e un’altra Resistenza è necessaria. Un dossier del collettivo Palestina rossa
Continua a leggere
di Patrizia Cecconi (*)
Continua a leggere