Tu chiamala se vuoi democrazia

di Rom Vunner

Ormai è evidente, è con le parole che ci hanno fregato. Con la complicità dei grandi media, dei loro mezzi busti, dei loro opinionisti e analisti. Persone che devono il loro stipendio alle lobby che ci rubano la vita. Chiaro, mica fanno effetto su tutti, non sono così potenti ma colpiscono la massa informe che distratta assorbe ogni corbelleria. È anche chiaro che, come diceva Mao Tse-tung, bisogna distinguere le contraddizioni in seno al popolo da quelle tra noi e i nostri nemici. Oppure, per continuare con le citazioni, forse è meglio riportare il Galileo di Bertold Brecht che afferma: “Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un criminale”.

Criminale, quindi, chi chiama bugia la verità e sciocco chi ci casca. Uno è il nemico, il criminale, l’altro è la nostra contraddizione interna, lo sciocco. Può capitare a tutti di essere sciocchi, magari perché la notizia e l’opinione che ci passano davanti in quel momento sono proprio ciò che vorremmo sentire. Oppure perché il fatto è così tragico che non può essere falso. In questo caso l’effetto di massa è assicurato come è stato ben visibile con gli attentati negli USA l’11 settembre 2001: un fatto così grave che provare a metterlo in dubbio significava essere linciati. Linciati dagli sciocchi aizzati dai criminali.

In brevissimo tempo abbiamo perso diversi riferimenti informativi – ultimo E (la rivista di Emergency) – chiusi per mancanza di fondi. Fondi negati da chi sostiene che in democrazia vige il libero mercato e che questo, collegato alla finanza (quella alta, per carità) determina le regole di convivenza sociale. Chi sta sul mercato bene, lo finanziamo, chi no invece sono sacrosanti zebedei suoi: fastidiosi ‘sti incapaci. Creando uno stretto legame fra verità e inadeguatezza: chi contraddice lo fa solo per invidia dei più bravi che siedono ai posti alti.

Siamo all’epilogo, ormai la bugia è la verità in moltissimi campi. Dopotutto come potrebbe essere diverso se sterminare in dieci anni decine di migliaia di soldati e centinaia e centinaia di migliaia di civili è divenuta pace? Pace certificata da Premi Nobel e nobili passeggiate per far benedire da S. Francesco i responsabili di questo macello, meglio conosciuti come peace keeping. Passata questa panzana, passato ogni minimo senso di pena per un essere umano dilaniato da bombe telecomandate, è stato facile dirci che democrazia significa che le banche decidono se, quando e chi votiamo.

Bhé questo è ciò che è stato approvato in Italia negli ultimi mesi, dalla riforma della’art 81 della Costituzione per passare al fondo salva Stati e al Fiscal Compact. Il tutto approvato da parlamentari che devono dare ubbidienza assoluta alle segreterie di partito, le quali segreterie di partito devono dare assoluta ubbedienza ai loro finanziatori. La prossima legge elettorale dichiarerà che il Parlamento sarà composto dai segretari di tre partiti, ogni elettore potrà scegliere fra uno di loro, chi prende più voti gestirà il portafoglio più grande, a scalare. Il Presidente della Repubblica sarà invece votato da rappresentati delle cosche maggiormente rappresentative della nugola di mantenuti, raccomandati e privilegiati. Il Primo Ministro verrà nominato da questi quattro figuri.

Se sembra strano basta guardare con attenzione ciò che sta succedendo: non funziona forse così? Basta che lo spread faccia ancora un piccolo passo in avanti, ed ecco che i fautori dell’informazione ci spiegheranno che si tratta di una riforma necessaria, che altrimenti la crisi peggiora. Già perché per loro essere in crisi non significa giustificare i massacri, annullare le coscienze, distruggere la solidarietà, per loro essere in crisi significa non essere nei favori del direttore di turno, il quale direttore, se non vuole rimanere di turno per breve tempo, deve guardarsi dal non contraddire l’editore, il quale editore dipende da una serie di azionisti che devono garantirsi lauti guadagni grazie ai loro affari, aumentandoli a dismisura: più questa situazione continua e peggiora, più questi guadagnano.

Certo che, se sostanzialmente non siamo più in democrazia, si pone qualche piccolo problemuccio. Anche questa, però, è una notizia troppo forte, contraddice troppe sicurezze, è per forza una bugia.

Criminali!

Rom Vunner

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