Bugie di regime: il fine danno di Meloni

Articoli di Umberto Franchi e Pietro Garbarino. A seguire un link, ripreso dal numero di «Left» in uscita.

Se pensate che nel titolo la parola «d’anno» abbia perso l’apostrofo per un caso proprio vi sbagliate: è stata la redazione… tanto per chiamare le cose con il loro giusto nome.

La legge di Bilancio e il cyberbullismo Meloni

di Umberto Franchi

LA LEGGE DI BILANCIO: QUALE MANOVRA POLITICA DELLA FINANZIARIA?

IL CYBERBULLISMO DELLA MELONI IN CONFERENZA STAMPA E IN VIDEO MESSAGGIO.

SUBORDINATA AI POTERI FORTI SPECULATIVI E “BULLA” CONTRO I CETI MEDI E I POVERI.

 Nella maggioranza della  stampa e nelle TV, leggo e ascolto giornalisti, opinionisti politici,  che hanno commentato positivamente la conferenza stampa della Meloni, molto accondiscendenti verso di essa  che considerano intelligente perché è subordinata agli USA/NATO,  adattata all’Europa con politiche di austerità e  in continuità con il governo Draghi.     

QUELLO CHE INVECE NON VIENE DETTO E’ QUESTO   

Nella conferenza stampa di fine anno, la Presidente del Consiglio Meloni, rispondendo ad una domanda di una giornalista sul come creare il lavoro, ha detto:

Il lavoro non lo crea lo Stato con decreto, lo crea l’impresa privata… ed è solo con la crescita economica dell’impresa che ci può essere più occupazione… quindi il governo si prefigge di ridurre il costo del lavoro attraverso la decontribuzione, la riduzione delle tasse, lo scioglimento di leggi che vincolano troppo le imprese, la semplificazione… e senza alcun ritegno facendo vista di crederci anche lei  ,  ha avuto anche  l’ardire di sostenere  che  nonostante esista una legge chiamata “Biagi” , che prevede ben 45 forme di lavoro precario, flessibile, frantumato ... il mercato del lavoro è ancora troppo rigido e quindi  si giustifica anche il decreto del governo sui voucher altrimenti i lavoratori lavorerebbero a “nero” (sic)  .

E’ evidente che secondo l’idea liberista  economica e sociale  della destra al governo, da essa rappresentata, lo Stato non deve avere propri mezzi e strumenti capace di favorire lo sviluppo negli interessi primari del lavoro in conformità con l’art. 41 della Costituzione che dice :  “ l’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”  .

Ma  la Meloni va oltre quello a che hanno fatto i governi passati,  con l’aggiunta di ulteriori disuguaglianze, ingiustizie sociali, discriminazioni... con una manovra politica tutta a sostegno dei poteri forti speculativi, attraverso diversi decreti leggi con:

  • Una “riforma dei contratti pubblici” che deregolamenta e frantuma il lavoro, alimenta la corruzione e la mafia, incentiva e morti sul lavoro,  distribuisce ingente denaro pubblico ad imprese che non si cureranno mai dell’interesse preminente generale come stabilito dall’art. 43 della Costituzione, ma solo del proprio profitto da incrementare a danno della collettività e con più morti sul lavoro;
  • La Meloni ha stabilito un decreto dove di fatto viene annullata una sentenza dell’antitrust annullava l’incremento speculativo delle tariffe gas e luce ed altre bollette… Così non solo i rincari ingiustificati non verranno resi agli utenti , ma danno il via libera ad ulteriori rincari che le società fornitrici (che hanno già deciso di  intraprendere) a danno dei cittadini utenti, continuando nei favolosi extraprofitti;
  • Premiano gli evasori che hanno evaso il fisco nel 2019/20/21, i quali potranno mettersi in regola riducendo di 10 volte la sanzione , non più il 30% ma il 3%… sostenendo che è “una tregua fiscale”;
  • I lavoratori autonomi con redditi alti tra 000 e 85.000 euro, pagheranno una tassa del 15% (flat tax)  molto inferiore a quella dei lavoratori loro dipendenti,  ed avranno un vantaggio economico di circa 700 euro al mese ;
  • I ricchi potranno viaggiare con 5.000 euro in contanti e comprare quello che vogliono o favorire il riciclaggio del denaro “sporco”;
  • Per i ricchi evasori ci sarà possibilità di ottenere ben 12 tipologie di codoni fiscali alla faccia di chi ha sempre pagato regolarmente le tasse (tregua fiscale) ;
  • Alle ricche società d calcio verrà concesso di versare 889 milion di euro di arretrati fiscali , in 60 rate mensili senza interessi  ;
  • Qualche cosa c’è anche per i furbetti evasori, ai quali verranno rottamate le cartelle fino a 1.000 euro.

Questa della Meloni è la medesima ricetta di tutti i governi liberisti avuti in Italia negli ultimi 30 anni , i quali da sempre sostengono che bisogna tagliare il costo del lavoro, fare pagare meno tasse e  sciogliere i lacci ed i laccioli alle imprese..- con la speranza di poter creare nuovo lavoro che invece continua ad essere ridotto…

Ma in realtà se lo Stato continua a non avere nessun ruolo nell’economia, a lasciare liberi di fare impresa  lor signori riducendo il costo del lavoro, il risultato sarà: da una parte le imprese che non rischieranno i propri capitali e faranno meno investimenti di processo e di prodotto nelle loro   aziende, preferendo spostare i capitali verso attività finanziarie  e speculative; e dall’altra  parte l’aggiunta di ulteriori disuguaglianze ed ingiustizie sociali contro i ceti subordinati … Quindi saranno ampliate quelle disuguaglianze  che hanno già  portato un 10% di popolazione ricca ad avere il 55% di tutta la ricchezza e un 20% di popolazione povera che detiene  solo lo 0,20% della ricchezza obbligata spesso anche a mendicare alla Caritas un pasto giornaliero.

Ma il cyberbullismo della Meloni non si ferma e  si differenza rispetto al passato solo  in peggio,  per il suo accanimento contro i poveri ed i ceti medi.

PER I CETI MEDI E POVERI DA PARTE DEL GOVERNO C’E SOLO L’IMPOSIZIONE DI LACRIME E SANGUE CON:

  • Ai pensionati con pensioni nette da 1.400 euro in su verranno ridotte le indicizzazioni sull’inflazione che già erano insufficienti, (circa il 2% quando l’inflazione è al 12%,) con un risparmio per lo Stato di oltre 3 miliardi (36 miliardi in 10 anni) e le risorse risparmiate serviranno per ridurre le tasse agli autonomi con la flat tax.. quindi i pensionati con 1.400/1.500 euro di pensione al mese avranno una pensione di fatto ridotta per arricchire di più gli autonomi già ricchi  ;
  • La guerra della Meloni va avanti contro  i poveri disoccupati ma “occupabili” i quali dovranno accettare un lavoro in qualsiasi posto d’Italia ed anche con paghe di 3 euro l’ora.. e comunque   a loro verrà tolto il reddito di cittadinanza entro luglio 2023;
  • Il suo governo ha destinato alla santà pubblica 1,9 miliardi in due anni sapendo che 1,4 miliardi serviranno solo per l’aumento del gas scegliendo quindi di affossare definitivamente il sistema sanitario pubblico.. fino a far dire ad uno come Mario monti (che di tagli se ne intende) che in questo modo il governo sceglie di eliminare il sistema sanitario Nazionale ;
  • Nella legge di bilancio è anche scritto “nero su bianco” che nei prossimi 5 anni di governo verranno tagliate centinaia di scuole con una riduzione graduale del numero delle istituzioni scolastiche e quindi la sua “rivoluzione culturale” è quella di fare cadere la mannaia sulla scuola pubblica italiana a favore delle scuole private paritarie   ;
  • Il governo Meloni ha anche fatto il regalo di Natale ai cittadini riducendo l’accise sulla benzina prima di 12 centesimi e dal primo gennaio 2023 spariranno altri 18 centesimi al litro, che erano stati introdotti dal governo precedente con un ulteriore incremento del costo della benzina;

E’ evidente che nella manovra di bilancio emerge con  forza una sua  visione politica identica a quella dei poteri forti economici e speculativi… ma essa si accompagna anche ad una visione dello Stato in funzione dei ceti ricchi e privilegiati, dell’autoritarismo contro i ceti subordinati, della visione della società individualista e reazionaria alla  “sono Giorgia, donna, madre, cristiana”. Questo suo  cyberbullismo, emerge con chiarezza anche nel suo video messaggio sull’inutile decreto Rave e soprattutto sul ruolo delle navi ONG che dopo avere salvato i migranti da un barcone non devono salvarne  altri,  altrimenti rischiano 50.000 euro di multa ed il sequestro della nave .  

Ora In Italia abbiamo :

  • le pensioni più basse d’Europa che rispetto al costo reale della vita negli ultimi 15 anni si sono ridotte del 17%, con il 37% di esse sotto 1.000 euro;
  • abbiamo i salari più bassi d’Europa inferiori del 3% rispetto al 1992;
  • abbiamo l’inflazione al 12% con le tariffe ed i prezzi dei generi alimentari più raddoppiate;
  •   la disoccupazione giovanile al 37%;
  • Abbiamo 6,5 milioni di persone in povertà assoluta senza cibo per sfamarsi e 12 milioni di persone in povertà relativa che con le spese non arrivano alla terza settimana del mese .

Molti di coloro che   hanno  votato la Meloni , sono anche ceti subordinati e poveri, che non avendo più fiducia in chi ha governato nel passato l’Italia , hanno pensato di provare a  cambiare , tanto peggio di come andava non era possibile che  andasse… ma si illudevano…

La Meloni con il suo governo decide  per un solo anno e solo a coloro che superano i 75 anni,  di portare le pensioni minime a 600 euro mensili con un incremento di 45 euro mensili (un caffè al giorno)… ma contemporaneamente il governo della Melon & C. ha anche deliberato un bonus  di circa 500  euro mensili per eventuali acquisti di tablet, smartphone, portatili airpods della Apple e  monitor, ai poveri parlamentari, (nessuno li ha rifiutati) . Che dire ?  Essendo i Parlamentari più pagati d’Europa con  24.000 euro mensili… evidentemente hanno pensato che i “tapini” stavano peggio dei pensionati al minimo .   

Oltre a quanto sopra, cosa fa di ancora peggio la Meloni ?

Sostiene che  le prossime mosse del governo saranno:

  • La secessione dei ricchi dall’Italia con le autonomie differenziate;
  • La controriforma sulla giustizia inserendo il bavaglio alle intercettazioni, la prescrizione ai “colletti bianchi”, con grande goduria di Berlusconi;
  • L’incremento degli armamenti portando già nel 2023 la spesa al 2% del PIL (come richiesto dagli USA) ed esportando in Ucraina più armi del passato;
  • Ed infine in conformità del suo essere fascista, non solo ha difeso a spada tratta il MSI e il Presidente del Senato, ma ha sostenuto che farà la riforma Presidenziale , nella  speranza di essere lei ad avere il potere assoluto in Italia.  

E il popolo cosa fa? Termino con una frase di Gibran: «Mi dicono: quando trovi uno schiavo che dorme , non svegliarlo, forse sta sognando la libertà; rispondo: Se trovate uno schiavo che dorme, svegliatelo e parlategli di libertà».  

DOVE STA ANDANDO IL GOVERNO MELONI?

di Pietro Garbarino

Il governo, di nuova formula, formatosi dopo il 25 settembre, ritenuto (con miope e superficiale giudizio) come restauratore del ventennale regime autoritario che ha governato (ahimè) l’Italia tra le due guerre mondiali, ha cominciato a muovere i primi passi con molta maggiore decisione sul piano dei provvedimenti legislativi penalistici, che non su quello delle decisioni finanziarie e di politica economica, ben più urgenti e importanti.

Infatti, mentre per quest’ultimo settore di competenza esiste un interlocutore di peso come la Comunità Europea, per quanto riguarda la normativa interna (in particolare quella penale) le briglie sembrano essere assai più lente.

Per tali ragioni si è subito affrontato il cruciale tema dei “rave-party”, introducendo norme repressive di incalcolabile estensione e probabilmente a rischio di lesione di diritti costituzionalmente tutelati.

E’ stata poi sospesa la “riforma Cartabia” che quanto meno tenta di rinnovare i codici penali con l’introduzione di soluzioni processuali più agili e di un sistema di pene meno afflittive e degradanti per la dignità umana.

Si è, subito di seguito, annunziata l’ennesima riforma del reato di abuso d’ufficio, già depotenziato, per effetto di altri interventi precedenti che ne hanno ridotto l’incisività e divenuta norma scarsamente applicabile.

Pochissime prospettive sembra avere invece la assolutamente necessaria riforma del sistema carcerario, ridotto ormai ad una serie di reclusori ottocenteschi e privato di tutti quei servizi che, in esecuzione del dettato costituzionale, dovrebbero contribuire all’emenda del condannato.

Si sta peraltro cercando di mutilare il sistema delle intercettazioni telefoniche, ignorando che tale strumento è stato, ed è, essenziale per indagare le più raffinate attività criminali poste in essere dal sottobosco degli affari, dalla criminalità dei colletti bianchi e dalle stesse associazioni mafiose.

Va rilevato come il tema delle intercettazioni telefoniche e ambientali abbia in realtà molta più rilevanza sotto il profilo della pubblicità data agli stessi dai media spesso per meri motivi di incremento delle vendite, che non per quanto riguarda la loro funzione di prova nel processo penale.

Infatti, le lamentele, in particolare quelle provenienti da parte di affaristi di ogni specie e dallo stesso mondo della politica, riguardano la diffusione al pubblico delle intercettazioni telefoniche e ambientali, più che la loro indubbia rilevanza sotto il profilo giudiziario.

A tale proposito va osservato come, su tale tema, venga data, da parte degli ambienti maggiormente interessati ad ostacolare tale tipo di indagini, maggiore prevalenza all’interesse “del pubblico”, là dove invece è interesse pubblico preminente, come chiede la Costituzione all’art. 112, quello di prevenire e combattere la criminalità di ogni specie.

Quale, ciliegina sulla torta, è apparso l’ultimo fulmineo odierno intervento del Governo sulle limitazioni alle attività di salvataggio e soccorso svolte dalle ONG nel Mediterraneo meridionale, là dove, riproponendo la logica degli ormai sorpassati “decreti sicurezza” di non troppo lontana memoria, si tende a ridurre al minimo le possibilità di recupero di naufraghi da parte delle navi delle organizzazioni umanitarie e di soccorso, preferendo, con notevole cinismo, di mettere a repentaglio la vita di numerose persone che hanno l’unico torto di provenire da fame, guerre, carestie, nonché da regimi oppressivi.

Alla luce di tutto quanto sopra, ritengo che sia lecito pensare che certamente l’attuale maggioranza governativa non ci riporterà nell’immediato ai fasti dell’impero con tutto il suo seguito di camicie nere, bastonature e olio di ricino, ma che altrettanto certamente si stia già notevolmente abbandonando quel contesto di norme giuridiche di pacifica convivenza che la nostra Costituzione ha egregiamente compendiato, preferendo affidarsi ad un complesso di provvedimenti fortemente limitativi della dignità e delle libertà dei singoli e per avviarsi verso un regime sempre più simile a quelle dittature o democrazie autoritarie che si sono instaurate nell’est europeo, ed anche nella ex Unione Sovietica. Regimi e dittature che questo stesso Governo, pur dichiarando di non voler accettare, in realtà sembra essere tutto proteso a realizzare.

Nel frattempo si smantella il reddito di cittadinanza, si fanno favori gratuiti agli evasori fiscali e si beneficiano le società calcistiche, confondendo, come bene osserva Gustav Zagrebelsky, l’esercizio del potere costituzionale con deliri di reazionaria onnipotenza

Le bugie di fine anno

Articolo di Giulio Cavalli

Tutte le fake news propalate dalla presidente del Consiglio alla conferenza stampa di fine anno, smascherate da “Pagella politica”

 

LE VIGNETTE SONO DI MAURO BIANI

 

Redazione
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