Cagliari: «Scienza e fantascienza tra…

… conoscenza, inquietudine e meraviglia». Inizia domani una rassegna che durerà 8 mesi (in coda la “bozza” del programma completo)

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«Scienza e fantascienza tra conoscenza, inquietudine e meraviglia» è il titolo della rassegna culturale che inizierà giovedì 3 marzo alle ore 18. L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca provinciale nell’ambito del programma di promozione della lettura, si svolgerà nella sala conferenze Giovanni Lilliu della Biblioteca Provinciale (situata in cima al parco di Monte Claro, ingresso in auto da via Romagna).

Ma perché la fantascienza? Si può dire che sino alla fine del secolo scorso scienza e fantascienza hanno spesso marciato, più o meno, di pari passo caratterizzandosi, la fantascienza, in due grandi filoni: uno, che si può far risalire a Giulio Verne, per lo più teso all’avventuroso, al meraviglioso e al cosmico, e con un interesse affascinato verso il progresso tecnico-scientifico; l’altro, riconducibile al filone aperto da George Wells, volto a un atteggiamento più scettico, che guarda al futuro con occhio critico e preoccupato per l’uso che l’essere umano fa dello sviluppo del pensiero tecnico-scientifico. E così si ha, per fare alcuni esempi, da un lato il formidabile progresso della fisica, della matematica e della biologia nei primi due terzi del secolo scorso (dalla relatività generale alla fisica quantistica, dalle geometrie non euclidee agli indecidibili di Kurt Godel, dai vaccini al codice genetico); e, dall’altro e in parallelo, si ha l’uso delle bombe atomiche nella seconda guerra mondiale e l’aumento del dislivello economico con il sud del mondo. Da cui l’entusiasmo e lo scetticismo della fantascienza.

In generale, però, è possibile affermare che la fantascienza, sia nel cinema che nella letteratura (si pensi ai classici Isaac Asimov e Robert Heinlein) ha cercato di leggere (in positivo o in negativo) i possibili sviluppi del progresso tecnico-scientifico e questo sino a quasi tutto il secolo scorso.
Ora invece e grazie ad altri impetuosi sviluppi scientifici (dalla gravità quantistica alle nuove teorie cosmologiche, dalle neuroscienze che zoomano sempre più in profondità nel nostro cervello, sino al cosiddetto secondo cervello o cervello viscerale; dalle matematiche – di cui sono figli i progressi della telematica e delle teorie della complessità – all’imporsi delle così dette scienze di confine, che stanno aprendo altri fascinosi mondi legati alle interconnessioni del sapere) il quadro sta ulteriormente mutando e la bandiera della meraviglia è diventata – se così si può dire – sempre più intrinseca alle scienze sino a farle conquistare la testa del corteo dell’immaginazione. Con paradigmi (scienze, da un lato e fantascienza, dall’altro) che stanno sempre più perdendo la loro connotazione precisa in un virtuoso meticciato culturale.

Da qui l’idea di un discorso articolato (proposto in diversi linguaggi) e multidisciplinare su «Scienza e fantascienza tra conoscenza, inquietudine e meraviglia» in cui quest’ultimo predicato, la meraviglia (mirabilia, cose meravigliose; mirabilis, ammirevole) diventa uno degli elementi più potenti e unificanti della cultura contemporanea: dall’immaginazione scientifica a quella artistica.

Il progetto, che si svolgerà nello spazio temporale di oltre otto mesi, si articolerà su tre moduli: il primo, legato alla presentazione di diversi libri scritti da alcuni dei più autorevoli autori di fantascienza contemporanea (più i classici Italo Calvino e Jorge Luis Borges) con il supporto di scienziati, filosofi, linguisti e scrittori, più originali interventi musicali e la presenza di alcuni attori, si svolgerà da marzo a fine maggio; il secondo modulo che consiste in una rassegna cinematografica di film di fantascienza (dai primi del Novecento sino ad oggi) si svolgerà nel periodo estivo da giugno a fine agosto; il terzo modulo infine si svolgerà in autunno – e comprenderà una serie di dibattiti scientifici (che prenderanno spunto dai film proiettati in estate o dai libri da cui sono tratti), alcune piece teatrali, mostre del fumetto di fantascienza, interventi sul web e la fantascienza e le stampanti 3D – da metà settembre a metà novembre.

Il progetto, promosso dalla Biblioteca provinciale e ideato e coordinato dal giornalista scientifico Roberto Paracchini, si avvale di un comitato scientifico composto dal genetista Edoardo Boncinelli, il neuroscienziato Gian Luigi Gessa, la linguista e filologa Cristina Lavinio, il fisico delle particelle elementari Giuseppe Mezzorani e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe.
Il tutto supportato anche da altre specifiche competenze (Gianni Olla, Bepi Vigna e Antonelo Zanda) e dalla collaborazione della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dell’associazione ScienzaSocietàScienza, dell’associazione Appariscienza e della Società Servizi Socioculturale.

«La fantascienza oggi, immagini di futuro tra utopie e distopie» è il titolo dell’incontro che si svolgerà giovedì 3 marzo alle 18: un dibattito con Franco Meloni, già professore ordinario di fisica della materia presso il corso di laurea in fisica nell’Università di Cagliari, sostenitore e promotore di innovativi settori di ricerca volti anche al recupero di zone industriali dismesse, nonché attento cultore di letteratura di fantascienza; il tutto prendendo spunto dal libro «L’inferno comincia nel giardino» di Jonathan Lethem (scrittore e saggista statunitense). Si discuterà sul ruolo della fantascienza oggi sia nei suoi rapporti con le scienze, che in termini sociologici e pedagogici.

«L’inferno comincia nel giardino» è un libro suggestivo che meticcia il quotidiano con il fantascientifico e l’onirico: un padre di famiglia che torna periodicamente dall’aldilà (che potrebbe essere un disturbato paesaggio interiore) e aiuta suo figlio a progettare un videogame ispirato alle sue avventure ultraterrene; un inferno popolato di bellissime streghe a cavallo e cani robot; un felino alieno che segue a mo’ di angelo custode due spacciatori di crack dilettanti; un penitenziario le cui mura sono fatte di criminali incalliti; una schiera di dormiglioni il cui sonno aiuta le piante; ecc. Queste e molte altre sono le creazioni della fantasia visionaria di Lethem, che in sette irresistibili racconti mescola in maniera geniale il noir, la fantascienza e la pura fiaba, giocando a nascondere gli orrori del quotidiano dietro il velo della surrealtà. Introduce e coordina Roberto Paracchini.

 

 

       L’IMMAGINE PER INTRODURRE QUESTO POST – un inconfondibile Jacek Yerka – è stata scelta dalla redazione della “bottega”.

QUI SOTTO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA.

Scienza e fantascienza tra conoscenza, inquietudine e meraviglia
La cosa importante è non fermarsi mai di porre domande.
La curiosità ha in sé la propria ragione di esistere.
Non si può che non essere travolti dalla meraviglia
contemplando i misteri del tempo, della vita,
della meravigliosa struttura della realtà.
È sufficiente se uno cerca semplicemente di comprendere
un poco di questo mistero ogni giorno.
Non perdete mai la curiosità.
Non smettete mai di meravigliarvi
(Albert Einstein)
Introduzione

Sebbene nella storia della letteratura non manchino esempi di opere che possano costituire dei precedenti della fantascienza (si pensi al Frankenstein di M. Shelley del 1818, in cui appare l’uomo creato in laboratorio dallo scienziato), gli inizi della fantascienza come genere letterario coincidono all’incirca con lo sviluppo della scienza e della tecnologia quale si annuncia nella
seconda metà del diciannovesimo secolo. Basti ricordare Jules Verne (Viaggio al centro della terra; Dalla terra alla luna) ed Herbert George Wells (La macchina del tempo; L’uomo invisibile; La guerra dei mondi).
Sino alla fine del secolo scorso scienze fantascienza hanno sempre marciato, più o meno, di pari passo e con accenti diversi, a seconda del periodo storico, pur caratterizzandosi, la fantascienza, in due grandi filoni: l’uno, che si può far risalire a Verne, per lo più teso verso l’avventuroso, il meraviglioso e il cosmico e con un interesse affascinato verso il progresso tecnico-scientifico; l’altro, sul filone aperto da Wells, volto a un atteggiamento più scettico e che guarda al futuro con
occhio critico, preoccupato per l’uso che l’essere umano fa dello sviluppo del pensiero tecnicoscientifico.
Da un lato, e solo per fare alcuni esempi, si ha il formidabile progresso della fisica, della matematica e della biologia nei primi due terzi del secolo scorso (dalla relatività generale alla fisica quantistica, dalle geometrie non euclidee agli indecidibili di Kurt Godel, dai vaccini al codice genetico) e, in parallelo, l’uso delle bombe atomiche nella seconda guerra mondiale e l’aumento
del dislivello economico col sud del mondo. Da cui l’entusiasmo e lo scetticismo della fantascienza.
In generale, però, è possibile affermare che la fantascienza, sia nel cinema che nella letteratura (si pensi ai classici Isaac Asimov e Robert Heinlein), ha cercato di leggere (in positivo o in negativo) i possibili sviluppi del progresso tecnico-scientifico e questo sino a quasi tutto il secolo scorso.
Ora tuttavia, e grazie ad altri impetuosi sviluppi scientifici (dalla gravità quantistica alle neuroscienze che zoomano sempre più in profondità nel nostro cervello, sino al cosiddetto secondo cervello o cervello viscerale; dalle matematiche – di cui sono figli i progressi della telematica e delle teorie della complessità – all’imporsi delle così dette scienze di confine, che stanno aprendo altri fascinosi mondi legati alle interconnessioni del sapere) il quadro sta ulteriormente mutando e la bandiera della meraviglia è diventata – se così si può dire – sempre
più intrinseca alle scienze sino a farle conquistare la testa del corteo dell’immaginazione. Con paradigmi (scienze, da un lato e fantascienza, dall’altro) che stanno sempre più perdendo la loro
connotazione precisa in un virtuoso meticciato culturale.
Da qui l’idea di un discorso articolato (in diversi linguaggi) e multidisciplinare su “Scienza e fantascienza tra conoscenza, inquietudine e meraviglia” in cui quest’ultimo predicato, la
meraviglia (mirabilia, cose meravigliose; mirabilis, ammirevole), diventa uno degli elementi più potenti e unificanti della cultura contemporanea: dall’immaginazione scientifica a quella artistica.
Articolazione complessiva del progetto
Rassegna Cinematografica – Cinema e Fantascienza
Le proiezioni cinematografiche saranno curate in collaborazione con la Cineteca sarda e il critico cinematografico Gianni Olla, “cammineranno” per conto proprio, saranno accompagnate da una scheda esplicativa e da una breve introduzione. Per alcuni dei film più significativi, in un secondo momento rispetto alla proiezione, è previsto un incontro insieme ad un ricercatore ed
eventualmente la presentazione del romanzo o dei romanzi tratto/i il/i film. Complessivamente gli incontri saranno sette più uno legato a un libro che parla della funzione empatica del cinema.
In programma ventisei proiezioni cinematografiche di diversi film d’epoca più alcuni contemporanei scelti tra i più significativi.
Tempi: le proiezioni dei film si effettueranno durante il periodo estivo, dai primi di giugno ai primi di settembre 2016, con una cadenza di due proiezioni a settimana (ad esclusione della settimana di Ferragosto). Il film di animazione Flatlandia di Michele Emmer sarà replicato anche in una seconda occasione (il 27 e il 28 ottobre 2016) con la presenza dell’autore.
Per i film particolarmente significativi o che non fanno riferimento a libri specifici, sono previste schede da distribuire al pubblico. Per essi si prevede la riproduzione delle relative vecchie locandine le quali andranno a costituire una piccola mostra permanente (vedasi in proposito la sezione Mostre) a cui sarà successivamente affiancata la mostra sugli albori del fumetto di fantascienza in Italia e in Europa.
Di seguito l’elenco dei film per i quali verranno esposte in mostra le relative locandine:

1) Il viaggio nella luna (1902) di George Méliès;

2) Metropolis (1927) di Fritz Lang;

3) Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks;

4) La vita futura (1936) di William Cameron Menzies;

5) A prova di errore (1964) di Sidney Lumet;

6) Agente Lemmy Caution – Missione Alphaville (1965) di Jean-Luc Godard;

7) Il seme dell’uomo (1969) di Marco Ferreri;

8) Guerre stellari (1977) George Lucas;

9) ET, l’extraterrestre (1982) di Steven Spielberg;

10) Ritorno al futuro (1985) di Robert Zemeckis;

11) Robocop (1987) di Paul Verhoeven;

12) The Truman show (1998) di Peter Weir;

13) Matrix di Lana e Andy Wachowski

(sezione filmica a cura di Antonello Zanda, Cineteca sarda).
Contestualmente verrà affiancata anche una mostra sui libri da cui sono stati tratti i film in rassegna. La mostra dei libri sarà curata dai bibliotecari della Biblioteca Provinciale con la
consulenza di Roberto Paracchini.
Tempi: le mostre verranno inaugurate ai primi di giugno 2016, a ridosso dell’inizio delle proiezioni.
DETTGLIO
L’inizio
1. Il viaggio nella luna (1902) di George Méliès.
Il film è una parodia liberamente ispirata al romanzo di Jules Verne Dalla Terra alla Luna e a quello di Herbert George Wells I primi uomini sulla Luna; nella stessa giornata verrà proiettato il Volo su Marte (Flight to Mars, 1951) diretto da Lesley Selander.
I classici
2. Metropolis (1927) di Fritz Lang.
Il film è considerato il vero prototipo del cinema di fantascienza. Lang propone il tema dello sfruttamento capitalistico dell’uomo sull’uomo attraverso il progresso tecnologico, sullo sfondo di
complotti orditi da personaggi assetati di potere. Il tutto si svolge nel 2026 (a cento anni dalla data in cui viene prodotto il film). La vicenda ha luogo in un mondo fortemente diviso in classi, coiricchi che vivono in grattacieli alla luce del sole, e gli operai, sfruttati, nel sottosuolo.
3. Frankenstein (1931) di James Whale.
Tratto dal romanzo del 1818 di M. Shelley. “O il moderno Prometeo” è il sottotitolo del libro di Shelley a indicare come Frankenstein sia figlio del progresso scientifico del tempo.
4. Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks.
Il film ricalca tutte le ambientazioni dell’opera del 1931, ma in chiave parodistica.
5. L’uomo invisibile (1933) di James Whale.
Tratto dal romanzo del 1897 di Herbert George Wells. Un chimico (nel libro è un fisico) scopre una sostanza che rende invisibile, ma che provoca anche gravi danni al cervello con forti paranoie di onnipotenza.
6. Il dottor Jekyll e mister Hide (1931) di Rouben Mamoulian.
Tratto dal libro di Robert Louis Stevenson. Si parte dall’ipotesi che l’uomo non è una sola personalità, ma due (o più) e che con una serie di sostanze si “libera” l’altra.
7. La vita futura (1936) di William Cameron Menzies.
Il film è liberamente tratto dal romanzo di Herbert George Wells The Shape of Things to Come. Nel film (che immagina cento anni di storia: dal 1936 al 2036) viene prefigurata la distruzione
causata dalla seconda Guerra mondiale ed un futuro iper tecnologico. Scoppia la seconda Guerra mondiale, che dura decenni tanto che si perdono le tracce dei motivi, poi la distruzione, la comparsa di dittatori e di uno scienziato che punta a ripristinare la giustizia.
Dopo la seconda Guerra mondiale
8. L’invasione degli anticorpi (1951) di Don Siegel.
Tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Jack Finney del 1955 (in italiano il libro compare anche col titolo Gli invasati). Gli alieni hanno invaso la terra e nel sonno replicano gli umani in grandi baccelli.
9. Va e uccidi (1962) di John Frank Enheimer.
ll soggetto del film, un thriller fantasy ambientato ai tempi della Guerra Fredda, è tratto dal libro Il candidato della Manciuria di Richard Condon. Si prefigura l’assassinio del presidente degli Stati Uniti; tutto parte dal condizionamento della mente.
10. A prova di errore (1964) di Sidney Lumet.
Un imprevedibile errore tecnico nel sistema difensivo americano fa scattare l’offensiva nei confronti dell’Unione Sovietica.
11. L’ultima spiaggia (1959) di Stanley Kramer.
Ispirato al romanzo omonimo di Nevil Shute, il film si inserisce nella stessa tendenza di riflessione sulle inquietudini del presente: dopo la terza Guerra mondiale, la terra è quasi tutta contaminata dalle bombe atomiche.
Classici d’autore europei
12. Il seme dell’uomo (1969) di Marco Ferreri.
Viene prefigurato un futuro, presumibilmente dopo una catastrofe nucleare, in cui è vietato non avere figli.
13. Farhenheit 451 (1966) di François Truffaut .
Tratto da Fahrenheit 451 (edito in Italia anche con il titolo Gli anni della fenice) è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury. Si parla di una società del futuro dove è un reato leggere e possedere i libri e quelli rintracciati vengono bruciati.
Gli anni Sessanta (alcuni classici della seconda metà del Novecento e di fine Novecento)
14. Gli Uccelli (1963) di Alfred Hitchcock.
Rappresenta un classico d’autore in tutti i sensi (per la fantascienza, gli effetti speciali e la tecnica di regia). Melaine, ragazza viziata dell’alta società di San Francisco, incontra casualmente in un’uccelleria l’avvocato Mitch Brenner ed è attratta dal suo atteggiamento sicuro, ironico e beffardo. Con il pretesto di recapitargli due “pappagallini inseparabili” Melaine si reca a Bodega Bay dove Brenner vive con la possessiva madre Lydia e con la sorellina. Bodega Bay è sconvolta da una improvvisa follia che rende aggressivi stormi di uccelli. In un crescendo di terrore, gli uccelli colpiscono la scuola e l’abitato di Bodega Bay e costringono Mitch, la sua famiglia e Melanie a subire un allucinante assedio durante la notte.
15. L’alba del pianeta delle scimmie (2011) di Rupert Wyatt .
Considerato il migliore film del filone sul pianeta delle scimmie racconta che l’evoluzione verso la scimmia dominante è filtrata da una ricerca scientifica che casualmente approda alla scoperta di un farmaco capace di sviluppare i neuroni dell’apprendimento e della memoria. Il primo film sul pianeta delle scimmie (del 1968) è basato sull’omonimo romanzo di Pierre Boulle.
16. 2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick.
Il film impone la fantascienza come laboratorio del cinema d’autore. 2001: Odissea nello spazio rappresenta una vera e propria rivoluzione nel genere fantascientifico. Kubrick innesta
nell’iconografia della fantascienza spaziale dei primordi la tecnologia più moderna, con il trionfo degli effetti speciali, realistici e curati in ogni dettaglio; riprende inoltre alcuni temi classici come l’origine dell’uomo, la tecnologia, lo spazio come ignoto e l’intelligenza artificiale. Il film è basato su un soggetto di Arthur Clarke, il quale ha poi tratto dalla sceneggiatura un romanzo dal titolo omonimo, scritto in parallelo alla realizzazione del film.
17. Solaris (1972) di Andrej Tarkovskij.
Tratto dall’omonimo romanzo del 1961 dell’autore polacco Stanisław Lem. In un futuro imprecisato, la “Solaristica” è l’insieme di discipline scientifiche votate da decenni allo studio del pianeta Solaris, ricoperto da un misterioso oceano gelatinoso dalla natura ancora incomprensibile all’uomo. Lo psicologo Kris Kelvin si appresta a partire alla volta del pianeta per investigare sugli strani comportamenti degli ultimi tre occupanti della stazione scientifica, fluttuante sulla superficie del pianeta alieno. Una volta arrivato Kris viene coinvolto in una
girandola di strani apparizioni.
18. Interstellar (2014) di Christopher Nolan.
In un futuro non precisato il pianeta Terra si sta progressivamente trasformando in un ambiente inabitabile per l’uomo: solo poche colture risultano ancora coltivabili, minacciate costantemente dalla “piaga” che si nutre di azoto e quindi destinata a crescere e consumare l’ossigeno terrestre,
rendendo quindi il pianeta inabitabile. Il cibo scarseggia e le tempeste di polvere rendono la vita quotidiana impossibile. Cooper, ingegnere ed ex-pilota della NASA, vive e lavora nella sua fattoria con la famiglia. La figlia Murph crede che la sua stanza sia infestata da un “fantasma” che sembra
cerchi di comunicare con lei in codice Morse. Durante una grande tempesta di polvere, una manifestazione dell’anomalia gravitazionale che dà vita al “fantasma” di Murph, reca un
messaggio. Cooper intuisce possa trattarsi di codice binario e ottiene così delle coordinate geografiche che conducono lui e Murph a una base segreta di ricerca e di lancio della NASA,
guidata dal professor John Brand e localizzata nel centro NORAD. Da qui inizia l’avventura nello spazio e nel tempo per salvare la terra.
19. Ultimatum alla terra (2008) di Scott Derrickson.
Nel 1928, un esploratore sul Karakorum trova una strana sfera luminosa e la tocca, perdendo i sensi. La sfera, ottenute informazioni sul DNA umano, vola via e sparisce, lasciando interdetto l’esploratore. Nel 2008 un sistema di guardia spaziale individua un oggetto in rapido avvicinamento alla Terra. L’oggetto è in realtà un’astronave, che atterra sul Central Park. Esce fuori un alieno che viene ferito per sbaglio. Trasportato in un centro di studio questi si trasforma e poco per volta assume le sembianze dell’esploratore, il cui DNA era stato prelevato decenni prima. Gli alieni posseggono la tecnologia di assumere fisicamente fattezze umane per adattarsi al pianeta e interagire indisturbati in mezzo agli uomini.
20. Blade runner (1982) di Ridley Scott.
Ispirato ad un romanzo di Phlip Dick Il cacciatore di androidi, introduce la figura del replicante, umanoide clonato e dotato di una durata rigorosamente limitata nel tempo (dopo quattro anni la sua esistenza avrà fine). È la metafora di un mondo in cui la tecnologia ha preso il sopravvento sull’umanità.
21. La mosca (1986) di David Cronenberg.
Tratto dal racconto La mosca (1957) di George Langelaan. L’uomo che si trasforma in mosca dopo un esperimento di teletrasporto non andato a buon fine eseguito sullo stesso sperimentatore.
22. Ritorno al futuro (1985) di Robert Zemeckis.
Chiaramente ispirato ai viaggi nel tempo e alla possibilità di cambiare il proprio presente modificando il passato.
23. Minority report (2002) di Steven Spielberg.
Ispirato a un romanzo di Philip Dick Rapporto di minoranza, racconta di una società futura in cui il crimine si previene in modo mentale, scoprendo le intenzioni latenti di chi vuole commettere il crimine e bloccandolo prima.
24. Matrix (1999) di Lana e Andy Wachowski.
Il film propone la novità dei temi cyberpunk, che coniugano il sentimento del disagio rispetto alla società contemporanea e l’influsso delle nuove tecnologie digitali. ll titolo deriva dal termine latino matrix (generatrice/matrice), che a sua volta ha dato origine al vocabolo inglese matrix, ovvero “matrice di numeri”, un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche, molto utilizzato in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro. In questo caso, la matrice rappresenta una sorta di cyberspazio o realtà simulata creata dalle macchine.
25. Flatlandia di Michele Emmer (1982), 22 minuti; Il pianeta selvaggio (1973) di René Laloux, 72 minuti.
Flatlandia è un cortometraggio di animazione del 1982 per la regia del matematico italiano Emmer, figlio del regista Luciano Emmer. Il film è tratto dal libro Flatlandia di Edwin Abbott (1884), film di animazione su personaggi geometrici che vivono in un mondo bidimensionale e in cui irrompe un elemento tridimensionale. Il racconto di Abbott appartiene al genere fantastico e racconta la vita di un abitante di un ipotetico universo bidimensionale che entra in contatto con
l’abitante di un universo tridimensionale. È un racconto molto popolare tra gli studenti di matematica e più in generale tra gli studenti di facoltà scientifiche, perché affronta da un punto di
vista molto originale il concetto di un mondo a più dimensioni.
Il libro permette di fare un discorso matematico e fisico su una realtà a più dimensioni: con la presenza dell’autore del film, il matematico Michele Emmer e del critico cinematografico Gianni
Olla. Tempi: 27 e 28 ottobre 2016.
Il pianeta selvaggio disegnato da Roland Topor, diretto da René Laloux e prodotto, tra gli altri, da Roger Corman. È noto per le immagini surreali tra ambientazioni e creature. Terr è un Oms
domestico, adottato da Tiwa, una Draag, dopo che dei piccoli Draag per giocare hanno ucciso sua madre. I Draag sono alieni dalla pelle blu e alti decine di metri che abitano un pianeta di nome Ygam che ha come unico satellite quello che viene chiamato il pianeta selvaggio. I Draag trattano gli Oms come animali domestici e li donano ai loro bambini per giocarci. Ma Terr un giorno scopre di riuscire ad imparare attraverso il macchinario che fornisce una istruzione alla sua padrona. Decide quindi di scappare durante una sessione di “meditazione” (in cui le menti dei Draag si staccano dal loro corpo) e si unisce ad un gruppo di Oms selvatici. Odiato per la sua istruzione, presto le sue conoscenze si rivelano essenziali alla sopravvivenza della sua specie.
Film che verranno assemblati per gli incontri-dibattiti.
Per film particolarmente significativi si svolgeranno gli incontri coi seguenti abbinamenti:
1. Il viaggio nella luna (1902) di George Méliès e Il sopravvissuto di Ridley Scott. Si farà riferimento anche ai due libri da cui è stato ispirato il primo, da Jules Verne (Dalla terra alla luna) e da George Wells (I primi uomini sulla luna), due autori che rappresentano due classici; e, il secondo, da Andy
Weir (L’uomo di Marte). Il dibattito sarà anticipato da alcuni spezzoni delle immagini dello sbarco dell’uomo sulla luna. All’interno si terrà anche l’animazione de L’attacco alla terra di Orson Welles.
Partecipanti: Giacomo Cao (direttore del dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali, Università di Cagliari, e Presidente del Distretto AeroSpaziale della Sardegna) che ha brevettato una innovazione di processo per la realizzazione di strutture sulla Luna e su Marte, e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 13 ottobre 2016.
2. Per i film su Frankenstein, Solaris e Minority report si farà riferimento anche ai libri da cui sono tratti.
Partecipanti: Gian Luigi Gessa (neuroscienziato, fondatore della scuola sarda di neurofarmacologia) e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 22 settembre 2016.
3. Gli Uccelli (1963) di Alfred Hitchcock e L’alba del pianeta delle scimmie di di Rupert Wyatt.
Entrambi affrontano il tema del mondo animale (anche l’uomo è un animale) e delle possibili modificazioni che questo può avere.
Partecipanti: Alessandra Pani (Università di Cagliari) e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 3 novembre 2016.
4. 2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick.
Partecipanti: l’astrofisico Andrea Possenti (direttore dell’osservatorio astronomico di Cagliari), lo studioso del linguaggio Giulio Angioni e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 29 settembre 2016.
5. Blade runner (1982) di Ridley Scott.
Partecipanti: l’informatica Nicoletta Dessì (docente di informatica presso l’Università di Cagliari), la linguista Cristina Lavinio e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 20 ottobre 2016.
6. Ultimatum alla terra.
Partecipanti: Paolo La Colla (virologo, Università di Cagliari) e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: martedì 18 ottobre 2016.
7. Matrix di Lana e Andy Wachowski.
Partecipanti: Pietro Zanarini (Crs4), Daniele Barbieri (giornalista e scrittore, autore del libro Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza) e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 6 ottobre 2016.
8. Fatlandia di Michele Emmer e Il pianeta selvaggio di René Laloux.
Partecipanti: Michele Emmer e il critico cinematografico Gianni Olla.
Tempi: giovedì 27 ottobre. Venerdì 28 ottobre appuntamento specifico per le scuole.
Dibattiti legati ai film
I dibattiti legati ai film previsti sono otto e si terranno a partire dalla seconda metà di settembre 2016.
Il primo dibattito, che prenderà spunto dal film su Frankenstein, sarà accompagnato anche dalla presentazione del libro Lo schermo empatico di Vittorio Gallese e Michele Guerra, a cui
parteciperanno anche il neuroscienziato Gian Luigi Gessa e il critico cinematografico Gianni Olla
(incontro previsto per giovedì 22 settembre 2016).
Incontri letterari – Presentazione libri
Previsti sedici incontri di narrativa di fantascienza contemporanea, più due classici.
Tempi: i dibattiti legati ai libri si svolgeranno a partire dai primi di marzo sino a fine maggio-primi di giugno 2016: mediamente uno alla settimana.
Dettaglio libri in rassegna ed incontri-dibattiti
1. Jonathan Lethem, L’inferno comincia nel giardino.
Abstract: Un padre di famiglia che torna periodicamente dall’aldilà e aiuta suo figlio a progettare un videogame ispirato alle sue avventure ultraterrene. Un inferno popolato di bellissime streghe a cavallo e cani robot. Un felino alieno che segue a mo’ di angelo custode due spacciatori di crack
dilettanti. Un penitenziario le cui mura sono fatte di criminali incalliti. Queste e molte altre sono le creazioni della fantasia visionaria di Lethem, che in sette irresistibili racconti mescola in
maniera geniale il noir, la fantascienza e la pura fiaba, giocando a nascondere gli orrori del quotidiano dietro il velo della surrealtà.
Titolo dibattito: Fisica, materiali e mondi.
Interviene: Franco Meloni, fisico dell’Università di Cagliari ed esperto di fantascienza.
Tempi: giovedì 3 marzo 2016.
2. Italo Calvino. Da T con zero a Le città invisibili. Calvino è un autore che può essere considerato oggi un punto di riferimento e un bagaglio di stimoli per gran parte della ricerca scientifica più avanzata (dalle neuroscienze alla teoria della complessità). In questo senso Calvino può essere considerato come uno dei grandi autori della Fantascienza.
Interviene: Silvano Tagliagambe. Tempi: giovedì 10 marzo 2016.
3. Jorge Luis Borges. Da Il libro di Sabbia a Le rovine circolari. Difficile trovare in Borges titoli che non possano essere letti come trame di fantascienza, da un lato, e come stimoli per le scienze e i giochi logici in particolare, dall’altro.
Intervengono: Monica Musio, docente di calcolo delle probabilità e Gianni Marilotti, scrittore e docente di filosofia. Tempi: giovedì 18 marzo 2016.
Scrittori contemporanei
La scelta sarà molto più ampia e gli autori indicati sono solo una piccola parte del panorama. La scelta è caduta sul contemporaneo in quanto questo tipo di letteratura è più intrecciata con le contraddizioni e le inquietudini del presente.
4. Iain M. Banks, Il ponte.
Abstract: un uomo giace in coma in seguito allo spaventoso urto della sua auto contro il Forth Railway Bridge di Edimburgo. Il corpo dilaniato, la memoria svanita, davanti a lui si spalanca
l’allucinante mondo del “ponte”. Una nuova dimensione racchiusa in una gigantesca costruzione di ferro rosso sangue. Un passaggio tra due rive ignote. Un ponte senza rampe di accesso, popolato da una folla immensa di persone di ogni razza. Una Babele in cui si parlano dodici lingue diverse, indecifrabili. Una struttura governata da misteriose e invisibili autorità, dove non esiste politica, morale, né religione. Nessun orologio a scandire il tempo. Nessuna possibilità di
conoscerne la storia: libri, giornali, filmati, tutto è andato perduto. Su questa sorta di relitto del passato la gente si divide in settori, si accalca, lavora, cammina, si sposta in bicicletta o in tram, si uccide e si ama. Ed è su questo ponte che ora vive anche John Orr: nome affibbiato all’uomo che, ripescato dalle acque, è stato assegnato alle cure dell’enigmatico dottor Joyce, intenzionato a risolvere i suoi problemi di amnesia tramite una terapia onirica. Da questa dimensione immateriale emergerà la figura reale di Alex, giovane ingegnere scozzese legato all’amatissima Andrea da una relazione tanto intensa quanto contrastata. Flashback alternati ai frammenti della discesa agli inferi di un “barbaro” capace di esprimere i suoi istinti più profondi. Ma dove finisce il sogno e dove inizia la realtà?
Titolo dibattito: Informatica: realtà virtuale.
Interviene: Pietro Zanarini, informatico del Crs4.
Tempi: giovedì 24 marzo 2016.
5. Jeff Vandermeer, Annientamento.
Abstract: per trent’anni l’Area X – un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall’origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo – è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l’agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all’opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall’Area X: chi,
inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l’una dell’altra, nemmeno il nome – sono indicate con la funzione che svolgono: l’antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa – accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa
nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell’Area X erano stati appena sfiorati.
Titolo dibattito: Neuroscienze: la versatilità della mente, sogno e realtà.
Intervengono: Edoardo Boncinelli, genetista e divulgatore scientifico e Giovanni Biggio, neuroscienziato.
Tempi: giovedì 31 marzo 2016.
6. Ian McDonald, Il circo dei gatti di Vishnu.
Abstract: in un’India devastata dalla guerra civile interetnica si svolge la storia di Vishnu, un ragazzo geneticamente modificato per vivere il doppio del normale e in possesso di memoria
eidetica. Vishnu cresce e si sviluppa più lentamente degli altri bambini, anche se il suo cervello è in grado di apprendere con una capacità estranea al resto dell’umanità. E le sue straordinarie doti (come quella di poter valutare in un attimo una situazione in tutte le sue più recondite
interconnessioni) lo rendono una specie di “super-eroe” della diplomazia. Ma presto Vishnu si rende conto che esiste un altro grado di intelligenza artificiale di terzo livello che controlla gran
parte del pianeta attraverso dei computer grandi come granelli di polvere. La loro mira è rendere obsoleti quelli come lui, in un mondo in cui tutti stanno per diventare intelligenze artificiali
proiettate a creare una gigantesca singolarità tecnologica universale.
Titolo dibattito: Antropologia, ingegneria e fisica: le nanotecnologie.
Intervengono: Giulio Angioni, antropologo e scrittore, Annalisa Bonfiglio, professoressa di fisica presso l’Università di Cagliari, e Ian McDonald, scrittore.
Tempi: giovedì 7 aprile 2016.
7. Ferenc Karinthy, Epepé.
Abstract: ci sono libri che hanno la temibile capacità di dare corpo agli incubi. Epepé è uno di questi e resterà per sempre annidato nella vostra mente. Immaginate di finire, per un beffardo disguido, in una sterminata città senza nome, dove si agita una folla attonita e violenta. Immaginate che i suoi abitanti parlino una lingua indecifrabile e che nessuno comprenda la vostra. Se anche riuscite a immaginarlo, non avrete che una pallida idea dell’angoscia di Budaï (ma anche della sinistra comicità di tante situazioni). Eminente linguista, ha familiarità con decine di idiomi, una logica stringente e una caparbietà senza pari: eppure, il solo essere disposto a
confortarlo pare sia la bionda ragazza che manovra l’ascensore, Epepé.
Titolo dibattito: Filosofia ed elaborazione dei linguaggi naturali.
Interviene: Cristina Lavinio, linguista presso l’Università di Cagliari.
Tempi: giovedì 14 aprile 2016.
8. Alain Connes, Danye Chéreau, Jacques Dixmier, La punta dell’ago, un giallo quantistico.
Abstract: le avventure di un’affascinante scienziata sullo sfondo di una Venezia incantata e i misteriosi laboratori del CERN di Ginevra. Un intrigo poliziesco che presenta in maniera originale
la questione del tempo. I paradossi della meccanica quantistica e la possibilità di simulare le funzioni del cervello.
Titolo dibattito: La realtà della vita quotidiana e I paradossi della meccanica quantistica.
Interviene: Giuseppe Mezzorani, fisico delle particelle elementari.
Tempi: giovedì 15 aprile 2016.
9. A cura di Carlo Fruttero e Sergio Solmi, Le meraviglie del possibile (racconti di 20 autori).
Abstract: uno sguardo ad alcuni classici del Novecento. Da una produzione ricchissima sono stati scelti ventinove racconti di autori importanti, da H. G. Wells a Robert Sheckley, da Philip K. Dick a Ray Bradbury, da Richard Matheson al grande maestro Isaac Asimov. Colpi di scena, dimensioni stravolte, ora grottesche ora caricaturali, interrogano il presente nello schermo deformato del futuribile, facendo di questa storica antologia, pubblicata per la prima volta nel 1959, una
galassia di racconti vorticosi e incalzanti. Un futuribile che sembra uscire da uno dei tanti universi del multiverso in cui cade (e sta cadendo) la separazione tra impossibile e possibile.
Titolo dibattito: Immaginazione scientifica, la cosmologia come scienza di confine tra realtà e immaginazione.
Interviene: Nicolò D’Amico, presidente nazionale dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica).
Tempi: giovedì 21 aprile 2016.
10. Walter Tevis, Solo il mimo canta al limitare del bosco.
Abstract: siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell’uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ogni persona assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale sta avviandosi all’estinzione.
Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che agogna un suicidio che gli è però impedito dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai
libri apprende l’esistenza di un passato e la possibilità di un cambiamento, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà. Tevis si muove dall’incrocio di queste tre vite creando una distopia postmoderna sulle inquietudini dell’uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa in pericolo.
Titolo dibattito: Neuroscienze: le droghe, la potenza della mente, la coscienza nell’intelligenza artificiale.
Interviene: Gian luigi Gessa.
Tempi: giovedì 22 aprile 2016.
11. Mikael Niemi, Svålhålet (Il manifesto dei cosmonisti).
Abstract: le vicende narrate sono ambientate in un futuro non meglio definito, in un universo brulicante di vita. La voce narrante è quella di un cosmonista, un viaggiatore nello spazio per professione, che racconta le vicende che hanno condotto all’esplorazione privata dello spazio e alla nascita della categoria dei cosmonisti. Niemi si sofferma sulle vicende quotidiane cui può andare incontro un esploratore spaziale, le motivazioni che lo spingono a partire, la nostalgia della Terra ed il desiderio di andare sempre oltre. Conclusione di questo filone nel romanzo è il manifesto dei cosmonisti, un insieme di regole che gli abitanti dello spazio si sono autoimposti per «vivere in pace» e sopportare la lunga convivenza negli angusti ambienti spaziali. Tali regole entrano in vigore non appena ci si allontana dalla Terra, governata dagli interessi privati, ma cessano di valere una volta tornati. Nel romanzo conducono alla creazione di una società alternativa, idealmente migliore di quella attualmente in essere. A queste vicende sono inframezzati racconti relativi a future scoperte, scientifiche e non. Nel tratteggiarle l’autore
affronta i temi cari ai lettori di fantascienza – gli androidi, il primo contatto con una civiltà aliena, la vita, il tempo, il multiverso – da una prospettiva nuova, anche con irriverenza.
Titolo dibattito: Civiltà extraterrene: i linguaggi e la formazione del cervello.
Intervengono: Gaetano Di Chiara, neuroscienziato e Pietro Storari, dipartimento di filosofia, docente di teoria dei linguaggi.
Tempi: giovedì 28 aprile 2016.
12. Ted Chiang, Il ciclo di vita degli oggetti software.
Abstract: 2010. Negli anni Cinquanta Alan Turing ipotizzava di poter far “crescere” un’intelligenza artificiale istruendola come se fosse un bambino, fornendole i migliori organi sensoriali per
mettere la macchina in contatto col mondo e cominciando a insegnarle a parlare e a capire il linguaggio umano. Ma come sarebbe, davvero, allevare un’intelligenza artificiale nel mondo
contemporaneo, nell’era di internet fatta di società startup, di giochi di ruolo online, di software open source? Ted Chiang, che qui si cimenta per la prima volta su un’opera lunga, racconta la
storia di due persone e del loro particolarissimo “cucciolo”, descrivendo i particolari ma inevitabili problemi che dovranno affrontare, come gli aggiornamenti dell’hardware e l’obsolescenza del software. Contemporaneamente l’autore propone una riflessione sulla reale differenza tra intelligenza e potenza di calcolo e su cosa significhi davvero rapportarsi con un’entità artificiale.
Titolo dibattito: Filosofia della scienza: l’intelligenza artificiale e il mondo del possibile.
Intervengono: Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza e Ted Chiang, scrittore.
Tempi: giovedì 5 maggio 2016.
13. Charles Stross, Palinsesto.
Abstract: in un futuro non determinato, la fantomatica Stasis, un’agenzia segreta che opera attraverso il tempo, si è assunta il compito preservare la specie umana fra gli infiniti spaziotempo
che si susseguono. Il processo di ripopolamento della Terra, che viene definito Nuova Semina, consiste nel clonare ogni volta gli umani, invece di consentire un’evoluzione esterna al sistema solare, verso nuovi mondi e uomini evoluti. Però, quando c’è di mezzo lo spazio-tempo, una simile operazione presenta molti rischi. Così, Pierce, il protagonista della vicenda, durante
una missione, scopre che esiste un intero esercito di suoi cloni pronti a difenderlo se si dissocia dalla Stasis e aderisce all’Opposizione che vuole ricostituire un ordine naturale delle cose. L’Opposizione ha infatti trovato il modo di colonizzare il resto dello spazio, centinaia di mondi, invece di limitarsi a usare la Terra come un’astronave, la cui storia viene continuamente riscritta dalla Stasis, al cui comando sta da sempre la stessa casta che ricicla la storia e impedisce sviluppi esterni che diventerebbero incontrollabili.
Titolo dibattito: Fisica: infiniti spazio tempo, multiverso.
Interviene: Andrea Possenti, astrofisico.
Tempi: giovedì 12 maggio 2016.
14. Clelia Farris, Nessun uomo è mio fratello.
Abstract: il protagonista del romanzo Enki Tath Minh è un giovane contadino rimasto orfano di madre, che vive assieme al padre coltivando il riso in una piccola fattoria. Gli amici, la scuola, le ragazze, un’esistenza forse non eccitante ma nemmeno spiacevole, se non fosse per un importante particolare. Tath Ninh è una Vittima, lo determina implacabilmente la V che compare sul suo corpo, questo significa che da qualche parte una persona, che potrebbe essere chiunque, è il suo Carnefice, qualcuno che porta una C corrispondente a quella, e solo a quella, V. La legge permette ai Carnefici di assassinare la propria Vittima, logico quindi che queste ultime cerchino di nascondere la propria difficile condizione. Tutti hanno, più o meno evidente, una C o una V
impressa nelle carni, il segno appare arrivati ai dodici anni di età e tutti accettano il destino assegnato loro dal fato. Ma Tath Ninh rifiuta il ruolo di rassegnato bersaglio, le sue esperienze lo
portano a diventare prima un fuggiasco, poi un detective molto particolare, specializzato nello scoprire chi è il Carnefice di una particolare Vittima, un ribelle silenzioso che cerca di rovesciare i
ruoli imposti. Una particolare indagine gli farà conoscere Yelem Kaleebax, una donna tormentata, che espone la sua V senza pudore, ed è custode di un segreto che attende di essere svelato.
Titolo dibattito: Filosofia: il libero arbitrio .
Intervengono: Anna Maria Loche, professoressa ordinario di filosofia, Micaela Morelli, neuroscienziata e Clelia Farris, scrittrice.
Tempi: giovedì 19 maggio 2016.
15. William Gibson, Neuromante.
Abstract: Case è un “cowboy della consolle”, un hacker. Il suo sistema nervoso è stato danneggiato, rendendogli impossibile il collegamento alla “Matrice”, la rete informatica globale. Si
trova a Chiba, in Giappone, nella vana ricerca di una cura che gli consenta di accedere nuovamente al cyberspazio. Quando ogni speranza sembra ormai perduta, Case viene reclutato
da un misterioso personaggio che si fa chiamare Armitage. La cura tanto agognata gli viene offerta in cambio della sua collaborazione ad una missione dai contorni oscuri. Armitage è
accompagnato da una “samurai della strada”, una combattente dal fisico artificialmente potenziato di nome Molly. La prima tappa dell’operazione vede il trio volare verso lo “Sprawl”,
un’immensa area metropolitana che si estende lungo la costa Est degli Stati Uniti, da Boston ad Atlanta. L’obiettivo è il furto del costrutto di Dixie Flatline, un celebre hacker ormai deceduto, la cui personalità registrata è stata inserita all’interno di una cartuccia ROM (dispositivo informatico in sola lettura). Il supporto del Flatline è fondamentale per il prosieguo della missione.
Titolo dibattito: Il futuro dell’informatica.
Intervengono: Franco Meloni, fisico e Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza. Potrebbe esserci anche Wiliam Gibson, ma la sua presenza non è sicura.
Tempi: giovedì 26 maggio 2016.
16. Renato Giovannoli, La scienza della fantascienza.
Abstract: indagare il rapporto esistente tra scienza e fantascienza è come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina. È stata la letteratura a sviluppare quelle suggestioni che alla scienza non è dato portare avanti? O è stata la scienza a liberarsi dalle pastoie dell’accademia e dei laboratori sulle ali della speculazione letteraria? Nel saggio La scienza della fantascienza, il filosofo Renato Giovannoli affronta la questione e ci dà la sua risposta: ci sono universi in cui è nato prima l’uovo, altri in cui è nata prima la gallina, ma tutti sono paralleli ed esistono contemporaneamente. Lo scambio fra scienza e fantascienza, insomma, è vicendevole. Questo perché la fantascienza è una narrativa non tanto di personaggi quanto di idee, e questo la avvicina alla scienza più di ogni altro
tipo di letteratura.
Titolo dibattito: Circolo virtuoso tra scienza e fantascienza.
Intervengono: Renato Giovannoli, filosofo e Luciano Burderi, astrofisico.
Tempi: giovedì 27 maggio 2016.
TEATRO

Riproposizione teatrale di Attacco alla terra di Orson Wells del 1938.
Tempi: inserito all’interno del dibattito con Giacomo Cao sui film relativi allo sbarco sulla Luna e su Marte, in programma giovedì 13 ottobre 2016.
Riproduzione del dramma radiofonico di La guerra dei mondi di Orson Welles.
La guerra dei mondi (War of the Worlds) fu un celebre sceneggiato radiofonico trasmesso il 30 ottobre 1938 negli Stati Uniti dalla CBS e interpretato da Orson Welles, tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Herbert George Wells. È rimasto famoso per avere scatenato il panico descrivendo una invasione aliena. Molti radioascoltatori – malgrado gli avvisi trasmessi prima e dopo il programma – non si accorsero che si trattava di una finzione, credendo che stesse veramente avvenendo uno sbarco di extraterrestri ostili nel territorio americano. L’adattamento del romanzo, infatti, simulava un notiziario speciale che a tratti si inseriva sopra gli altri
programmi del palinsesto radiofonico per fornire aggiornamenti sull’atterraggio di bellicose astronavi marziane nella località di Grovers Mill, nel New Jersey.
Tempi: giovedì 13 ottobre 2016.
Riproposizone teatrale dell’intervista “impossibile” di Umberto Eco a Pitagora (tratta dal libro Le interviste impossibili, Bompiani, 1975) e di un’altra intervista “a Einstein” scritta da Roberto Paracchini. La messinscena delle due interviste si svolgerà in un‘unica serata, con due attori o attrici per ognuna.
Tempi: le rappresentazioni sono previste durante la prima metà del mese di novembre: giovedì 10 novembre 2016.
Musica Suoni delle scienze e suggestioni fantascientifiche, da Bach a Godel via Escher, musiche in diretta di e con Fernando Codonesu (fisico, ingegnere elettronico e musicista) ed il suo gruppo.
Gödel, Escher, Bach, un’eterna ghirlanda brillante è anche il titolo di un libro di Douglas Hofstadter: un grande logico, un grande pittore, un grande musicista. Che cosa lega questi nomi, a parte la gloria? Uno Strano Anello. E che cos’è uno Strano Anello? Ci suggerisce Hofstadter: «Il fenomeno dello ‘Strano Anello’ consiste nel fatto di ritrovarsi inaspettatamente, salendo o scendendo lungo i gradini di qualche sistema gerarchico, al punto di partenza». Salire una scala e ritrovarsi ai piedi della scala. È un fenomeno che Escher ha disegnato, che Bach ha messo in musica, che Gödel ha posto al centro del suo teorema. Fernando Codonesu, partendo da alcune suggestioni di questo
libro reinterpreta la logica di alcuni suoni in una serie di composizioni in cui l’alfa e l’omega spesso si uniscono.
Tempi: martedì 10 maggio.
MOSTRE

Oltre alle due mostre sopra richiamate (mostra permanente delle vecchie locandine e dei libri da cui sono tratti i film in rassegna) verrà predisposta una mostra del fumetto, insieme ad alcuni cenni a quello di animazione (a cura di Bepi Vigna), contestualmente si svolgerà una presentazione-dibattito su scienza e fumetto con Bepi Vigna (autore di Natan Never) e Mariotto Rivelli (cagliaritano d’origine, in arte Otto Gabos, scrittore e autore di romanzi grafici, docente all’Istituto di Belle Arti di Bologna). L’incontro sarà coordinato da Roberto Paracchini.
Sintesi della mostra:
• Saturno contro la terra si titolavano i fumetti usciti in Italia tra il 1936 e il 1946, su soggetto di Cesare Zavattini, testi di Federico Pedrocchi e disegni di Giovanni Scolari.
• Conquistatori dello spazio è il titolo della serie del 1941 di Gian Luigi Bonelli con disegni di Raffaele Paparella e Nico Lubatti.
• Un uomo contro il mondo è il fumetto firmato da Cesare Zavattini nel 1947 e pubblicato su Topolino con i testi di Federico Pedrocchi e disegni di Giovanni Scolari.
Tempi: presentazione della mostra e dibattito previsti per il 15 settembre 2016.
Web performance e stampanti 3D
Il web e la fantascienza, a cura Andrea Mameli (fisico, giornalista scientifico del Crs4).
Giornata dedicata alla fantascienza nel web e agli aspetti interattivi. In questi ultimi anni il web è infatti entrato e sta entrando sempre più nei discorsi sulla fantascienza, soprattutto con le comunità virtuali che inseriscono il fruitore in un mondo che lui stesso deve contribuire a creare.
Tempi: martedì 27 settembre 2016.
Fantascienza quotidiana e stampanti 3D, a cura di Ruggero Pintus (informatico del Crs4).
Le stampanti 3D stanno rivoluzionando non solo alcuni aspetti del mondo del lavoro ma anche quelli del quotidiano. Rappresentano, in pratica, uno dei modi più evidenti e nuovi in cui quello che fino a ieri era fantascienza è diventato realtà, quasi un qualcosa di simbolico che mostra come tra scienza e fantascienza la linea di demarcazione sia sempre più labile con una fantascienza che sembra sempre più inseguire la scienza.
Tempi: martedì 4 ottobre 2016.

Collaborazioni Società Umanitaria – Cineteca Sarda, associazione ScienzaSocietàScienza, associazione
Appariscienza, Società Servizi Socioculturale.
Comitato scientifico
Edoardo Boncinelli (genetista), Gian Luigi Gessa (neuroscienziato), Cristina Lavinio (linguista), Giuseppe Mezzorani (fisico) e Silvano Tagliagambe (filosofo della scienza).
Soggetto
promotore
Biblioteca Provinciale Emilio Lussu – Villa Clara
Parco di Monte Claro – via Cadello 9/b, 09127 Cagliari
Letture e animazioni
L’attrice e cantautrice Rossella Faa curerà le letture e le animazioni di ogni incontro-dibattito con letture di brani dei libri ed animazione musicale.
Direzione culturale e organizzativa, Coordinatore
incontri-dibattiti Roberto Paracchini (r.paracchini@gmail.com)

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

2 commenti

  • gianfanco frisciotti

    mancano film irrinunciabili come il pianeta proibito, la cosa da un altro mondo , i misteriani, i due mondi di charlie, blade runner e tanti troppi altri

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