Il Come Eravamo del Come Saremo – Robot 3

di Mauro Antonio Miglieruolo

La Fantascienza come poesia per immagini, puntata numero 45

Ancora Dick: La Svastica sul Sole, forse il più noto, romanzo del quale si parlerà ancora molto, per il tema eretico (da brivido): i nazifascisti hanno vinto la seconda guerra mondiale; e perché, intelligenza dell’autore, rinuncia a farne un racconto dell’orrore, tentazione che coglie chiunque si avvicini all’ideologia del dominio dei più crudeli.

Nello stesso tempo però non fornisce un’analisi convincente della cultura e del costume che ne sarebbero potuto derivare. La guerra civile combattuta nella forma della guerra per il dominio tra stati durante la prima metà del Novecento rappresenta un poderoso salto  all’indietro della civilizzazione, che avrebbe dovuto annullare duemila anni di cristianesimo e altri mille almeno di cultura greco/latina. Gettare uno scandaglio su tali possibilità avrebbe richiesto un analogo scandaglio nell’animo umano. Spezzata la patina di civiltà costruita per allontanare l’uomo dall’animale, quali le conseguenza sulla pische (conseguenze non ideologicamente determinate). Mi sembra che, da questo punto di vista, il romanzo “La Strada” di Cormac McCarthy possa vantare qualche merito in più.

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Miglieruolo
Mauro Antonio Miglieruolo (o anche Migliaruolo), nato a Grotteria (Reggio Calabria) il 10 aprile 1942 (in verità il 6), in un paese morente del tutto simile a un reperto abitativo extraterrestre abbandonato dai suoi abitanti. Scrivo fantascienza anche per ritornarvi. Nostalgia di un mondo che non è più? Forse. Forse tutta la fantascienza nasce dalla sofferenza per tale nostalgia. A meno che non si tratti di timore. Timore di perdere aderenza con un mondo che sembra svanire e che a breve potrebbe non essere più.

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