Colombia: cambiamento o status quo?

Oggi, 19 giugno, ballottaggio fra Gustavo Petro e Rodolfo Hernández. Da una parte la visione di uno Stato progressista, dall’altro quella di un Paese che è sempre stato amministrato da un’oligarchia senza scrupoli. Petro e Francia Márquez, costretti a fare i conti con la guerra sporca delle destre, rappresentano il vero cambiamento di una Colombia stremata da violenza e disuguaglianze

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Colombia: sulla strada di Gustavo Petro si intromette Hernández

A sfidare Gustavo Petro, nel ballottaggio del 19 giugno, non sarà l’uribista Federico Gutiérrez, ma Rodolfo Hernández, che ha guadagnato voti grazie alla sua retorica populista e qualunquista e non sarà meno pericoloso dell’ex sindaco di Medellín. Su di lui si riverseranno i voti delle destre e dell’oligarchia che si aggrappa a questo ingegnere civile di 77 anni per mantenere

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Colombia: la guerra sporca contro Gustavo Petro

L’ex sindaco di Bogotà, leader della coalizione di sinistra del Pacto Histórico, costretto ad annullare per alcuni giorni la sua campagna elettorale a seguito delle minacce di attentato da parte dei paramilitari. La destra duqueuribista alza la tensione per evitare ciò che preannunciano i sondaggi, ossia la vittoria di Petro nelle presidenziali del prossimo 29 maggio. di David Lifodi

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Calcio e antifascismo in America latina

In Sudamerica molti club calcistici sono stati fondati da immigrati all’insegna degli ideali anarchici, socialisti e della fratellanza tra sfruttati. Oggi in Argentina, Brasile, Cile e Colombia molte tifoserie si richiamano ai valori dell’antirazzismo, dell’antifascismo e cercano di riportare il calcio alle sue origini, quelle di uno sport popolare. di David Lifodi

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