Scor-date giugno

Era un torchio per il vino la prima “stampatrice” di Johannes Gutenberg (nato il 1 giugno 1394 pare) che democratizzò il libro.

Ma quale calumet? I pellerossa (amerindi, nativi o come volete chiamarli) devono aspettare il 2 giugno 1924 per ottenere i diritti civili. Tutto risolto? Macchè. Sempre un 2 giugno (ma del 1942) viene respinta a esempio un’istanza dei Sioux relativa ai territori «perduti».

Su iniziativa di Linus Pauling, 2mila scienziati il 3 giugno 1957 chiedono invano al presidente Eisenhower di bloccare la produzione di armi nucleari.

Trenta tifosi razzisti… fischiano il nigeriano Omolade; per risposta il 3 giugno 2001 tutti i giocatori del Treviso scendono in campo con la faccia dipinta di nero. La vicenda è magnificamente raccontata in La razza in campo di Mauro Valeri (Edup, 2005).

«Le fiamme di Toledo» intitola Giulio Angioni il suo romanzo (Sellerio) sulla dimenticata storia diSigismondo Arquer che il 4 giugno 1571 va al rogo.

Per la prima volta un aborigeno (Neville Bonner) entra, il 4 giugno 1970, nel Parlamento australiano.

Con una piccola notizia datata 4 giugno 2006 inizia il bellissimo romanzo «Undici» (Il maestrale) di Savina Dolores Massa: qui in blog trovate una mia recensione.

Si solleva a 457 metri la sacca d’aria dei fratelli Mongolfier, il 5 giugno 1783: oh Icaro, aspettaci che arriviamo.

Su «Civiltà cattolica», i gesuiti scrivono (5 giugno 1937) di «una segregazione conveniente per gli ebrei».

Era una gran persona Dino Frisullo, morto il 5 giugno 2003: di lui racconta qualcosa in codesto blog a proposito di (brutte) omonimie.

I crociati giungono in vista di Gerusalemme: è il 7 giugno 1099 e il peggio deve ancora accadere.

Ore 17,35: 16 aerei israeliani distruggono, il 7 giugno 1981, l’impianto nucleare iracheno di Osirak.

Interrogatori pesanti. A qualcuno parrà strano, ma è proprio la voce del capitalismo, il Wall Street Journal che il 7 giugno 2004 svela i punti salienti di un documento del Pentagono che in pratica dà carta bianca all’uso della tortura. Se desiderate inquadrare storicamente questa vicenda è indispensabile di Alfred McCoy, Una questione di tortura», tradotto nel 2008 da Socrates.

E’ sulle monete europee che usiamo quasi ogni giorno ma pochi sanno che Bertha Von Suttner (nata il 9 giugno 1843) fu anche premio Nobel per la pace.

Due mani che spezzano un fucile: è il simbolo del Movimento Nonviolento ed è il credo di Alberto Trevisan, fra i primi obiettori di coscienza italiani: il 9 giugno 1970 rifiuta di indossare la divisa e finisce in cella. Se avete sotto casa una videoteca recuperate Non uccidere di Claude Autant-Lara; in Francia lo bloccarono per anni, uscì nel 1961 e lo vietarono.

Nella finzione narrativa di Octavia Butler, è il 9 giugno 1976 quando, nel romanzo «Legami di sangue» inizia il “guaio” cioè il trasferimento temporale (ne trovate una recensione qui).

642 morti a Lidice (Oradur-sur-Glane) per la rappresaglia nazista del 10 giugno 1944. Ne ha scritto Vercors in un libro intitolato «Le parole» che purtroppo pochi conoscono. Proprio nello stesso luogo vi fu, il 19 settembre 1370, una tremenda strage di eretici.

Nel delirio narrativo Hellen Berlinermauer (occhio al cognome) sposa… il muro: è il 10 giugno 1985 e siamo nel romanzo “Tutti i poveri devono morire” (cfr qui la mia recensione) di Giovanni Di Iacovo.

Stephen Harper, primo ministro canadese, presenta le sue «scuse», ai popoli autoctoni canadesi – il 10 giugno 2008 – per decenni di abusi sessuali e psicologici sui loro bambini.

Processione con la reliquia di san Carlo, l’11 giugno 1630: un modo efficace per diffondere la peste a Milano.

Mentre festeggia la vittoria alle elezioni, Giuseppe Valarioti viene assassinato, l’11 giugno 1980, a Rosarno. Sul sito stopndrangheta un dossier sulla sua storia e sui tanti delitti impuniti in Calabria.

Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo contro razzismo e xenofobia l’11 giugno 1986: interessante rileggerla oggi. Magari guardate a pagina 137 di Differenza razziale, discriminazione e razzismo nella società multiculturale, due volumi a più mani editi da Diabasis.

Centinaia di rom arrestati, picchiati, uccisi in Germania e Austria nella «settimana della pulizia zingara», 12-18 giugno 1938. È solo l’inizio. Secondo Simon Wiesenthal che, nel dopoguerra, diede la caccia ai criminali nazisti, furono circa 1 milione e mezzo i rom uccisi nei territori occupati dal Terzo Reich.

«Una pallottola da dietro un cespuglio/prese il sangue di Medar Evers […] Due occhi presero la mira ma l’uomo non può essere incolpato / è una pedina nel loro gioco». Così cantava Bob Dylan nel gennaio ’64 per ricordare che, il 12 giugno 1963, fu ucciso un leader della Naacp (Associazione per il progresso della gente di colore), ma i tribunali Usa assolsero il suo assassino.

L’infinita strage dell’Ilva di Taranto: il 12 giugno 2003 muoiono tre operai (sono quasi 50 anni in 20 anni).

Erano 83 i minatori assassinati dai nazisti, nella cava di Castelnuovo Val Di Cecina, fra 13 e 14 giugno 1944. Provate a recuperare in cinetecaCanto per il sangue dimenticato, film (in pratica cancellato dai distributori) di Luigi Faccini, del 1997.

Yudenia. Lì per lì un po’ di persone si commossero, se ne parlò. Cubana, 26 anni appena compiuti, Yudenia Martinez Casas De Pilar lavorava al ristorante Pulcinella di Marota, vicino ad Ancona. Nei pressi del locale due operai devono sostituire una pompa. Mentre lavorano, il 14 giugno 2002 uno – Luigi Bellucci – viene investito da una fuga di gas, sviene. L’altro operaio (un minorenne) si precipita a chiedere aiuto. I testimoni raccontano che Yudenia – nella lingua franca dei Caraibi significa «piccolo fiore» – grida «vado io a salvarlo». Per aiutarlo lei morirà. Solo all’ultimo minuto Bellucci viene tratto in salvo. Morì per troppa generosità Yudenia e oggi non c’è chi la ricordi. Morirono invece di troppa ingenuità due ragazziil 2 agosto 1999 su un airbus atterrato a Bruxelles. Yaguine Koita e Fodè Tounkara erano guineani, avevano 14 e 15 anni. Credevano di poter resistere al freddo di un viaggio da «clandestini» nel carrello di un aereo. Ma l’ingenuità più grande è forse nella lettera che avevano in tasca, indirizzata ai «Signori membri e responsabili dell’Europa» ai quali chiedevano «una grande organizzazione per permetterci di progredire».Non c’è relazione fra queste morti. O forse sì, la smemoratezza che uccide qualcosa anche dentro chi resta. Yudenia era venuta in Italia per amore e per un altro modo di amare si è sacrificata. Infuriava il dibattito sugli immigrai pericolosi: meglio prendere le impronte digitali o magari fare un salto tecnologico e fotografare la retina? Allarmismi che resistono, anno dopo mese e dopo giorno… Mentre il nome di Yudenia – come quelli di Yaguine e di Fodè – scompare quasi subito dalla memoria. L’impronta nei cuori, nelle coscienze è resistente come una foto segnaletica o viene subito cancellata? Un altro agosto, un senegalese che muore in Toscana per salvare un bagnante «italiano doc». Gesti generosi che i mass media sbattono nei titoli di testa; ipocritamente per compensare le storie (spesso fasulle) di mostri venuti da fuori. Nella nostra memoria gli angeli, i «piccoli fiori» appassiscono in un giorno, mentre i cattivi giornalisti e i Calderoli sono sempre freschi?

Due punti in più (sui 30) per i vigili che, il 15 giugno 2010, a Battaglia Terme (Padova) superano l’esame di dialetto.

È il 16 giugno 2002 quando inizia la costruzione del muro fra Israele e Palestina.

A cosa servono i classici?«Un’armata di due milioni di uomini passa, un’Iliade resta. La Grecia è piccola ma grande grazie a Eschilo […] Se evocate la Spagna, sorge Cervantes; se parlate dell’Italia si leva Dante; se parlate dell’Inghilterra, appare Shakespeare. La letteratura è il governo del genere umano attraverso lo spirito umano», così parlò Victor Hugo il 17 giugno 1878.

Il Guatemala è invaso da truppe addestrate negli Usa, il 17 giugno 1953: pare che cittadini avessero votato le persone sbagliate.

Neet, cioè generazione «Not in education, Employment or Training»: secondo il «Guardian» (18 giugno 2010)  un quinto dei giovani 15-29 anni in Italia non studia, non si forma e non lavora.

Rukelie Trollmann detto Johann domina il match di boxe contro Adolf Witt la sera del 19 giugno 1933: la Gestapo interrompe l’incontro, essendo un «gitano» Trollmann non può battere un ariano. Anche questa vicenda è raccontata da Mauro Valeri nel libro sopra citato.

La partita «immortale» è per gli scacchisti quella fra Adolf Andersen e Lionel Kieseritzky del 21 giugno 1851. Perché? Vi tocca leggere Il gioco immortale, storia degli scacchi (Mondadori 2008) di David Shenk.

Mille braccianti (da usare come minatori) a settimana in cambio di 2500 chili di carbone al mese: è l’accordo firmato il 23 giugno 1946 fra Italia e Belgio. Quanti italiani partirono? Circa 50 mila fra il ’46 e il ‘63, a centinaia morirono nelle miniere straniere Corsi e ricorsi storici: il 28 giugno 1909 l’Italia protesta contro la norma che prevede in Germania una tassa (una visita a pagamento) per i lavoratori «stagionali» italiani. Sarebbe utile studiare la storia…

Il primo avvistamento “ufficiale” di un Ufo (ma noi dovremmo dire Ovni, oggetto volante non identificato) è il 24 giugno 1947; più che alieni siamo dalle parti di segreti, paranoie e di “cose che si vedono nei cieli”.

Il partito radicale lancia, il 24 giugno 1981, nelle principali capitali un documento contro lo sterminio per fame sottoscritto da decine di premi Nobel.

Ernesto Bonaiuti, prete «contro», nasce il 25 giugno 1881. Non piaceva al Vaticano e al fascio: qui in blog trovate un suo breve ritratto.

Quante Algerie? Militari francesi torturano e uccidono ad Algeri il militante anti-colonialista Maurice Dadin il 21 giugno 1957. È invece il 25 giugno 1998 quando sconosciuti uccidono Matoub Lounès, cantante berbero e simbolo dell’opposizione tanto al regime algerino quanto ai fondamentalisti.

I romeni son di moda… e vale ricordare Corneliu Zelea Codreanu che crea la «Legione dell’arcangelo Michele» il 24 giugno 1927 con il suo braccio armato «La guardia di ferro»: si propone di liberare la Romania dagli ebrei.

Occhi turchini e giacca uguale: il generale Custer viene attirato in trappola a Little Big Horn e Toro Seduto ottiene, il 25 giugno 1876, una schiacciante vittoria che però… non cambierà la storia: le ombre rosse stanno per finire nelle riserve.

Colpevole di terrorismo: è la storica sentenza con cui la Corte internazionale di giustizia dell’Aja il 27 giugno 1986 condanna gli Stati Uniti per le aggressioni contro il Nicaragua.

A Londra un postino e una giardiniera sono processati, il 28 giugno ’94, per le accuse a McDonald’s: assolti dopo tre anni di udienze.

Alle 7,14 locali un gigantesco meteorite abbatte milioni di alberi e si schianta a Tunguska, in Siberia, il 30 giugno 1908. Gli scienziati ancora sperano di rubargli qualche segreto… se ritrovano il cratere originale.

Il grande giorno del Congo indipendente: dopo re Baldovino e il presidente Kasavubu tocca a Lumumba che parla di dure lotte contro lavoro massacrante, terre saccheggiate, leggi ingiuste, «le fucilate che uccisero tanti fratelli». È il 30 giugno 1960e già i belgi preparano la «secessione» e la guerra, Lumumba ha pochi mesi di vita. Su codesto blog trovare un ricordo di Lumumba.

BREVE NOTA (PER CHI SOLO OGGI PASSA DI QUA)

Questa rubrica da qualche anno esce (a firma Dibbì o Db) ogni mese – a esser pignoli 10 volte l’anno – sulla rivista “Cem mondialità”e richiama alla memoria eventi importanti ma scomodi che si muovono fra diritti e delitti; ogni tanto ci scappa una battuta, una stranezza, un po’ d’arte o di gioco. Da quando codesto blog ha preso il via, anticipo qui le “Scor-date”, talvolta in forma ampliata. Altre volte uso il nome (il logo?) altrove. Ben gradite le segnalazioni di errori o di lacune. (db)

Redazione
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